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Lamezia Terme, sequestro beni Giuliano Caruso: il Tribunale rigetta l’appello

Rigettato dal Tribunale di Catanzaro l’appello per ottenere il dissequestro dei beni di Giuliano Caruso, eseguito a marzo dagli uomini della Guardia di Finanza di Lamezia.

Le fiamme gialle, infatti, hanno sequestrato i beni intestati o riconducibili all’imprenditore Caruso, per un valore complessivo di 12 milioni di euro.  Secondo gli investigatori, i beni individuati in capo al Caruso, sarebbero stati realizzati con proventi dell’illecita attività di usura per la quale l’imprenditore è indagato, in quanto il loro valore risulta del tutto sproporzionato rispetto ai redditi derivanti dalle attività lavorative dichiarate nel corso del tempo.

Allo stato su un totale di beni sottoposto a misura cautelare per un ammontare di circa 12 milioni di euro, Caruso è riuscito ad ottenere il dissequestro per 150 mila euro. L’imprenditore dovrà presentarsi dinanzi al gip di Lamezia Terme per l’udienza preliminare a suo carico nell’ambito della quale dovrà rispondere del reato di usura praticata a danno di tre imprenditori.