05
Feb

Lamezia Terme, confiscati i beni di Salvatore Mazzei

Mazzei Lamezia

Beni per 200 milioni di euro sono stati confiscati a Salvatore Mazzei, classe ’65. Il provvedimento – emesso da Tribunale di Catanzaro ed eseguito lunedì mattina dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Catanzaro, assieme ai militari del comando provinciale e al gruppo di Lamezia Terme – ha riguardato immobili e beni mobili di proprietà o riconducibile a l’imprenditore di 62 anni di Lamezia Terme.

In particolare sono stati posti sotto confisca 26 società, 67 fabbricati, 176 appezzamenti di terreno, 13 autocarri, 5 autovetture, 10 macchine operatrici per cantiere e un motociclo.

La confisca, è stata preceduta da un sequestro richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, diretta dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri e coordinata dall’aggiunto Giovanni Bombardieri nell’ambito di una precisa strategia investigativa, finalizzata alla sottrazione di beni riconducibili a soggetti collegati, o contigui, ad organizzazioni di ‘ndrangheta.

L’indagine, avviata nell’anno 2011, inizialmente dalla Procura di Lamezia Terme, successivamente trasferita per competenza territoriale, alla Procura di Catanzaro, ha permesso di ricostruire, attraverso una diligente e minuziosa indagine, un patrimonio illecitamente acquisito pari a 200 milioni di euro. L’attenta analisi dei dati acquisiti ha permesso di accertare una rilevante sproporzione tra i redditi dichiari ed il flusso di denaro realmente introitato da parte di Mazzei e del Nucleo familiare.