06
Set

Lamezia Terme: Commissione d’accesso a lavoro per altri tre mesi

Lamezia commissione accesso

Servirà ancora del tempo alla commissione d’acceso antimafia, per esaminare in modo dettagliato e accurato tutti gli atti e le carte del Comune di Lamezia Terme.

La decisione è stata presa dal Prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, che ha prolungato l’attività della commissione per ulteriori tre mesi.

L’azione, intrapresa lo scorso 9 giugno, si è resa necessaria dopo l’operazione “Crisalide”, scattata il 23 maggio, che vede al centro dell’inchiesta l’asfissiante presenza della potente cosca lametina dei Cerra-Torcasio-Gualtieri sul territorio lametino.

Un’operazione che ha coinvolto anche gli allora consiglieri comunali Giuseppe Paladino – che si è dimesso proprio a causa del coinvolgimento nell’inchiesta – e Pasqualino Ruberto, ex presidente di Calabria Etica e dimissionario dopo il suo coinvolgimento in quella veste nell’operazione “Robin Hood”.

L’inchiesta, coordinata dalla Dda del capoluogo, aveva travolto anche un altro consigliere comunale, Marialucia Raso, dimessasi per il coinvolgimento del suo fidanzato, Alessandro Gualtieri, nella stessa operazione.

Ora, dopo la decisione del prefetto, i commissari avranno tempo fino a dicembre per concludere la loro attività ispettiva e consegnare nelle mani della dottoressa Latella la relazione conclusiva su quanto riscontrato tra gli atti del Comune lametino. Sarà lei infine a inviare una propria relazione al ministero dell’Interno che proporrà al presidente della Repubblica l’eventuale scioglimento dell’amministrazione comunale della città della Piana.

Sarà proprio quest’ultimo a firmare il decreto previa deliberazione del Consiglio del Ministri.