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Lamezia, omicidio Pagliuso: accusato il presunto killer Marco Gallo – VIDEO e INTERVISTA

Lamezia omicidio Pagliuso Marco Gallo

A circa un anno e mezzo dall’agguato silenzioso compiuto davanti alla propria abitazione, il killer del noto avvocato penalista di Lamezia Terme, Francesco Pagliuso, ha un volto e un nome. E corrispondono ad un profilo preciso, ad una mano che ha avrebbe già colpito con freddezza e precisione in altre circostanze, ad un professionista dalla doppia vita e che uccide su commissione.

Quello di Marco Gallo, già fermato per altri due omicidi, quello di Gregorio Mezzatesta a Catanzaro e di Francesco Berlingieri a Lamezia Terme.

Dinamiche e movente ricostruiti nel corso di una lunga e complessa attività investigativa, dietro ai quali si cela una scia di sangue che ha segnato in modo indelebile la provincia catanzarese negli ultimi anni.

Lamezia Gallo moglie

Tutto parte dall’omicidio di Daniele Scalise, imprenditore di Decollatura, ucciso il 28 giugno 2014 e impegnato nel movimento terra nel Catanzarese. Nello stesso anno, l’omicidio di Domenico Aiello, sospettato di aver avuto un ruolo di rilievo proprio nell’omicidio di Scalise.

Daniele Scalise era fratello di Luciano, titolare del bar dove furono uccisi, il 19 gennaio 2013, i cugini Giovanni Vescio e Francesco Iannazzo. Alla base – secondo le indagini – ci sarebbe la lotta di potere tra le cosche Iannazzo e Torcasio, da tempo in guerra per dividersi il territorio di Lamezia Terme.

A confessare il duplice omicidio, qualche mese più tardi, fu Domenico Mezzatesta (fratello di Gregorio), difeso proprio dall’avvocato Pagliuso, il quale lo avrebbe convinto a confessare tutto.

Proprio Pagliuso, nel giugno del 2016, riuscì ad ottenere il rinvio a giudizio in una nuova Corte d’Assise per il suo assistito, dopo la conferma dell’ergastolo arrivata in secondo grado. Due mesi più tardi, il suo omicidio. Pagliuso verrà freddato la sera del 9 agosto nella propria auto, all’interno del giardino della sua abitazione a Lamezia Terme.

Le parole del Procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri: