20
Nov

Lamezia, no allo scioglimento: Mascaro ci prova con lo sciopero della fame – INTERVISTA

Mascaro indagato avvocati

L’estrema protesta di chi ha tutto da perdere, di chi si aggrappa all’ultima speranza. Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, continua incessante la propria battaglia contro la commissione d’accesso che, nelle scorse settimane, ha chiesto al ministero dell’Interno di sciogliere la sua amministrazione comunale.

Il primo cittadino lametino, però, non ci sta e ha deciso di avviare lo sciopero della fame contro, a suo dire, un comportamento ingiusto. Ad oggi, infatti, ogni richiesta di Mascaro di essere ascoltato per qualunque chiarimento è rimasta inascoltata.

“Io ho la certezza assoluta – ha detto Mascaro – che, dal momento dell’insediamento della mia amministrazione, la criminalità è stata contrastata con fatti, atti concreti, provvedimenti, con comportamenti anche umani e personali in maniera rigorosissima. Mai, e ripeto mai, la criminalità è riuscita minimamente ad avere effetti e positività da qualsiasi atto.”

“Ho chiesto – continua il primo cittadino di Lamezia Terme – nel corso di un’attività ispettiva, che deve tendere all’accertamento pieno della verità, soprattutto quando astrattamente le conseguenze potrebbero essere le lesioni di alcuni diritti costituzionalmente garantiti, di essere sentito. Purtroppo non vi è stata, ad oggi, una mia audizione e questo mi ha portata alla difesa non tanto della mia onorabilità ma soprattutto della mia città, che non merito, forse, il terzo scioglimento.”

Uno sciopero, forse, destinato a durare a lungo: “Il mio sciopero della fame, avviato questa notte, continuerà fino al momento nel quale mi sarà consentito, su qualsiasi atto o provvedimento che ha suscitato dei dubbi, per dire e fornire la giustificazione da parte dell’amministrazione.”

Di seguito la nostra intervista per “L’Altro Corriere TV”: