07
Apr

A Lamezia, gli strumenti con l’anima della Calabria – VIDEO

Ci immergeremo oggi nel suggestivo mondo della liuteria calabrese per scoprire l’arte, la passione ed i sentimenti che si celano dietro alla creazione di uno degli strumenti più antichi e affascinanti di questa terra: la lira calabrese.
Uno strumento caratteristico nelle zone del monte Poro e della Locride, presente in forme differenti anche in Croazia e in Grecia.
Vincenzo Piazzetta ci apre le porte del suo laboratorio di liuteria raccontandoci il percorso che l’ha portato ad essere un artigiano di antichi strumenti calabresi: “Sono nato a Lamezia Terme e dopo aver trascorso parte della mia vita in Toscana sono ritornato in Calabria dove ho dovuto reinventarmi in ambito lavorativo” (GUARDA IL VIDEO).
Nel 2004 Piazzetta frequenta quello che sarà il suo maestro, un pastore bravissimo nel costruire zampogne e da quel momento inizia il suo percorso di apprendimento, realizzare una zampogna dice “è un insieme di conoscenze legate alla luna, al vento, alla terra e agli animali”.
“Ho deciso poi – ci spiega Piazzetta- di iniziare a costruire la lira pensando che potesse essere uno strumento semplice, poi ho scoperto che non era cosi”.
La produzione viene realizzata in un unico blocco di legno, si disegna la sagoma dello strumento poi si scava per realizzare la parte interna della cassa, si da la forma esterna, si applica un piano armonico e si montano le corde, i piroli, il ponte, la cordiera e l’anima.
Piazzetta aggiunge che c’è una scelta accurata, ogni elemento ha una sua identità ed una sua anima.
I legni utilizzati sono generalmente di alberi da frutta, sambuco o salice.
“Per il piano armonico – ci racconta il liutaio- utilizzo l’abete da risonanza o il cedro in base alla qualità di suono che voglio dare allo strumento. La scelta del materiale delle corde nel mio caso ricade sempre sul budello. Altro passaggio fondamentale della lira è l’inserimento dell’anima, posta sotto il ponticello ed è l’elemento che consente l’amplificazione; infine realizzo l’arco in faggio non tendibile”.
Un incontro importante nel suo cammino è avvenuto con Gabriele Trimboli musicista e ricercatore di strumenti musicali antichi che ha permesso a Vincenzo di poter conoscere e realizzare un personale catalogo costituto da strumenti ancora presenti nella nostra regione.
In Calabria la Lira era stata messa da parte dalla cultura popolare, poi negli anni 80 ad opera di un piccolo gruppo di ricercatori lo strumento è ritornato in auge mantenendo le sue caratteristiche originali. “Penso che la Lira – dice Piazzetta- da un lato debba essere riconosciuta come strumento antico da un passato nobile ma d’altro canto credo che possa anche evolversi ed uscire dall’ambito solo tradizionale”.
La produzione di Piazzetta segue due vie parallele, da un parte la realizzazione di strumenti esistenti dall’altra una produzione di strumenti che nascono da una “mia idea di suono ed estetica personale dello strumento”.
L’arte della liuteria va oltre il concetto di artigianato, creare uno strumento significa definire un oggetto vivo con una propria anima.