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Feb

Lamezia, burocrazia e incomprensioni: ma a pagare sono i ragazzi della Lucky Friends – INTERVISTA

lucky friends comune Lamezia

Macchine e ingranaggi burocratici dove, troppo spesso, rimangono incastrate documentazioni e autorizzazioni, paralizzando quella che è la fruizione di un bene pubblico. E a pagarne il conto sono altrettanto spesso le fasce più deboli della società.

Accade così che a Lamezia Terme i ragazzi dell’Asd Lucky Friends non possano allenarsi perché non hanno più accesso alla loro struttura, chiusa e serrata senza alcun preavviso (LEGGI LA NOTIZIA). La decisione è arrivata dai commissari che, in città, hanno preso il posto dell’ex sindaco Mascaro da ormai tre mesi. Il tutto sarebbe nato dalla mancanza di alcune documentazioni che consentano l’occupazione della struttura.

Una problematica sorta dopo che, dagli uffici comunali, avrebbero riscontrato – secondo quanto si apprende – un consumo anomalo di energia elettrica proveniente proprio da Palazzo Panariti. E intanto, questa mattina, i vertici della società hanno incontrato la terna commissariale:

“Abbiamo fatto regolarmente richiesta per due anni consecutivi – ha detto ai nostri microfoni Domenico La Chimea, vicepresidente dell’Asd Lucky Friends – per utilizzare Palazzo Panariti, abbiamo pagato puntualmente il contributo da dover versare ma, probabilmente, ci sarà stata un’incomprensione e di non conoscenza di chi effettivamente usufruisce della struttura.”

“Abbiamo aderito ad alcuni bandi – ha continuato La Chimea – e abbiamo anche chiesto di poter utilizzare uno dei beni confiscati. Speriamo di poter realizzare uno dei sogni più importanti per i nostri ragazzi e atleti speciali, che è quello di avere una sede per poter sfruttare al massimo le loro potenzialità attraverso una sede propria e gestita completamente da loro.”

“I commissari – ha concluso il vice presidente dell’Asd Lucky Friends – hanno dato un segnale positivo dopo la riunione, dove ci hanno promesso che cercheranno di risolvere questo problema al più presto.”

La speranza, dunque, non manca ma intanto la cattiva comunicazione tra enti ed uffici e qualche disattenzione di troppo ancora una volta hanno fatto emergere, in tutta la loro drammaticità, i limiti di una città, Lamezia Terme, ancora alla ricerca della giusta rotta da seguire.