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La Villa Romana di Roggiano, l’unione tra storia ed ambiente

Inaugurato nel 2017 il Parco Archeologico della Villa romana di Larderia, situato nel territorio del comune di Roggiano Gravina, è uno dei complessi residenziali extra-urbani più importanti della Calabria romana.
Dalla sua oltre all’importanza storico-archeologica di cui diremo tra poco, ha una suggestiva ed emozionante posizione; siamo sulla riva sinistra del fiume Occido, poco a monte della confluenza con il fiume Esaro, alla vista si schiude il fascino di un bacino d’acqua artificiale che ha mutato i luoghi assegnandogli tuttavia un fascino irriproducibile.
Il Parco inizia la sua avventura nel 1973, anno del primo importante ritrovamento, poi una serie di campagne di scavo hanno riportato alla luce imponenti strutture murarie al punto da definire i contorni di una grande una villa romana, databile tra il I e il IV secolo d.C.
Nel Parco gli studiosi hanno individuato e distinto due fasi di edificazione: la più antica, di età augustea (muratura caratterizzata da pietre di misura diseguale) e poi quella risalente tra il II e il III secolo d.C. (muratura incentrata sull’uso di mattoni d’argilla cotti al sole e legati con malta).
Gli ambienti avevano una ricchissima pavimentazione, con figure geometriche motivi vegetali e composizioni cruciformi, mosaici che si lasciano ammirare ancora oggi.

 Ad occidente nel Parco nove ambienti di un ampio complesso termale.
Visitare il Parco consente di vivere una duplice ed intensa emozione, quella suscitata dalla storia e quella indotta da un contesto ambientale che può essere definito il luogo perfetto per vivere un’esperienza di cultura e di animo.