06
Apr

La tradizione in Calabria del “Martedì di Galilea”

Il lunedì dell’Angelo, il giorno dopo la Pasqua, è tradizionalmente riservato al “riposo”, una festa che coinvolge nella tradizione la famiglia e gli amici che abbandonano le case per dar vita alle gite fuori porta, alle scampagnate, a pic-nic allestiti in boschi, pinete, giardini e campagne.
E’, insomma, una festa della convivialità.
In molti luoghi questa convivialità si estende e coinvolge anche il martedì, con varie tradizioni.
Una delle più note è a Soverato, in provincia di Catanzaro, dove quella del martedì dopo Pasqua è una delle feste più attese con l’organizzazione di una fiera all’interno della quale si celebra la cosiddetta “scinduta di Santi a Galilea”.
La tradizione rievoca il racconto evangelico:

“E’ risorto, non è qui! Ecco il luogo dove lo posero. Ma andate, dite ai suoi discepoli, e a Pietro: vi precede nella Galilea” (Mc 16, 1-8)

Il ‘Martedì’ è dunque chiamato di Galilea’ ed a Soverato si svolge una processione, quella de “ I santi a Galilea“, le tre statue che la Domenica di Pasqua danno vita al rito della Cumprunta.
Le tre statue, provenienti dal centro superiore, vengono poste sulla spiaggia dove rimangono tutto il giorno con i fedeli che stazionano in spiaggia nella classica scampagnata.
Tradizione vuole che i Santi debbano essere riportati nel borgo lo stesso giorno per impedire che il loro possesso passi alla frazione marina del paese.
La fiera, inizialmente riservata al bestiame oggi aperta ad ogni mercanzia, si tiene lunedì e martedì.
La tradizione del Martedì di Galilea sembra essere semanticamente richiamata anche in altri centri dove se la gita di Lunedi dell’Angelo è chiamata Pasquetta, le scampagnate del martedì sono indicate come Martingala.