18
Set

La tosatura, il rito più intenso dei pastori calabresi (VIDEO)

E’ un rito quasi magico, in esso è possibile apprezzare la natura rigogliosa ed i suoi ritmi, il tepore di una primavera fonte di prorompente vita, lo spirito dello stare assieme. E’ il rito della tosatura, uno dei momenti più intensi delle comunità pastorali, che si svolge a primavera, quando il caldo si annuncia ed alle pecore, sempre timorose ma diligenti, viene alleggerito il vello.

“Come le pecorelle escon del chiuso
a una, a due, a tre, e l’altre stanno
timidette atterrando l’occhio e ’l muso;
e ciò che fa la prima, e l’altre fanno,
addossandosi a lei, s’ella s’arresta,
semplici e quete, e lo ’mperché non sanno.

(Dante Alighieri, Purgatorio, Canto III)

Il lavoro inizia presto, poi mano mano che le pecore appaiono “nude ma vestite per l’estate”, la comunità si ritrova per un rito collettivo giunto dai secoli passati e tramandato da generazioni di pastori. La tosatura è una pratica necessaria per la salute degli ovini, garantisce il benessere animale ed impedisce cali fisiologici e produttivi.
Il vello (la lana) può essere un costo per le aziende (che devono garantirne lo smaltimento) o un’opportunità per integrare il reddito se esiste una filiera della lana a finalità tessile o per l’impiego in altri settori come, ad esempio, la bioedilizia.

 

“Mi viene da pensare che non sono tanto gli uomini i guardiani delle greggi, ma le greggi guardiani degli uomini, perché quelle sono molto più libere di questi”.

(Henry David Thoreau)