04
Set

La Testa di Basilea custodita nel Museo di Reggio Calabria

La Testa di Basilea, oggetto delle attenzioni del restauratore Giuseppe Mantella e del suo team, sotto la direzione dei lavori del direttore del Museo di Reggio Calabria guidato da Carmelo Malacrino, è una delle preziose opere custodite nel MaRC.

Dopo i Bronzi di Riace e la Testa del Filosofo, con la quale fu ritrovata, la cosiddetta Testa di Basilea rappresenta certamente uno dei reperti più significativi ed enigmatici del Museo. Un pezzo di  rilievo storico e artistico. Trovata nel 1969 in località Porticello, a Villa San Giovanni, la Testa di Basilea lega il suo appellativo dall’acquisizione del manufatto da parte dell’Antikenmuseum della città elvetica. L’opera fu poi restituita all’Italia, perché oggetto di un trafugamento illegale all’epoca della scoperta. La Testa, databile al V secolo a.C., doveva appartenere a una statua di divinità o di un personaggio d’alto rango in età matura, già in età antica oggetto di un’intenzionale frammentazione per ricavare materiale da rifondere. La patina bronzea originaria ha subito una forte aggressione chimica a causa di un maldestro trattamento di pulitura con reattivi chimici aggressivi e dall’esecuzione di un calco, tanto da rendere difficoltosa ogni valutazione stilistica.