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La strazzatella, il sapore dei pascoli della Sila

Inserita dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria, la Strazzatella silana è un formaggio morbido e senza crosta ottenuto in tutti i periodi dell’anno anche se registra un picco di produzione e consumo durante le festività natalizie.
Come documentato da innumerevoli studi, la condizione ambientale, la qualità dell’aria e delle acque, la disponibilità di erbe, conferisce all’Altopiano Silano straordinarie caratteristiche tale da renderlo contesto ideale per la zootecnia, gli allevamenti, le produzioni lattiero-casearie.
Lavorata esclusivamente a mano gli ingredienti della strazzatella sono il latte vaccino (da razze miste) il caglio e la cagliata.
Il procedimento segue un’antica tradizione produttiva, il latte si lascia coagulare, viene rotta la cagliata, si lascia a fermentare per circa tre giorni e successivamente il composto viene tagliato a fette.
Segue una vera e propria irrorazione con un getto d’acqua corrente per 24 ore.

Poi un nuovo impasto con la creazione di forme simili alle mozzarelle, successivamente il tutto viene steso quasi come se si trattasse di una pizza.
Arrotolando la strazzatella è possibile farcirla, tradizionalmente la farcitura prevede sardine, insaccati o altri prodotti del territorio; più comune l’utilizzo di prosciutto cotto.

La strazzatella è un formaggio fresco, va consumato sul posto e rende evidente (anche per l’utilizzo in abbinamento di altri prodotti) come il settore lattiero-caseario sia in grado, grazie a questo tipo di produzioni, di far conoscere il territorio e far vivere esperienze enogastronomiche che associano al gusto ed al sapore una dimensione di ordine culturale e sociale.