08
Feb

La Sardella, caviale di Calabria

E’ conosciuta come rosamarina o anche caviale di Calabria ma il nome, quello che indica immediatamente cos’è, è quello di Sardella; per definirne il valore, ed anche per svelare la sua diffusione, potremmo dire che si tratta a tutti gli effetti di una variante della conosciutissima ‘ndujia.
Il salume spalmabile ha come territorio di nascita la provincia di Vibo Valentia, per la Sardella il luogo d’elezione è quello della provincia di Crotone; per quanto il primo è legato alle tradizioni delle aree interne, la seconda trae origine nel rapporto con il mare.
La Sardella è infatti una salsa a base di pesce e peperoncino piccante, le sue origini sono decisamente incerte anche se c’è chi la qualifica come l’evoluzione di una salsa, sempre a base di pesce, preparata e consumata dagli antichi romani.
Si tratta di una vera e propri conserva di pesce la cui preparazione è semplice, a patto di disporre – ovviamente – di materie prime di qualità; è opportuno dire che si tratta di un prodotto con fortissime limitazioni derivanti dal fatto che la pesca di acciughe e sardine neonate è vietata, attualmente tuttavia sono in corso specifiche e limitate sperimentazioni di pesca con la sciabica della sardella .
Tuttavia è possibile mangiare la sardella che è preparata con il pesce ghiaccio, individuato come sostituto del classico bianchetto.
Pesce, peperoncino macinato, sale e finocchio selvatico calabrese sono gli ingredienti necessari per prepararla.
Si lava accuratamente il pesce in acqua fredda, lo si lascia scolare e successivamente lo si cosparge di sale.
Il composto salato va fatto riposare per alcune ore poi si cosparge con  peperoncino macinato piccante, sale e semi di finocchio selvatico.
Si impasta delicatamente finché non si raggiunge una consistenza cremosa.
Nella ricetta originale la Sardella va fatta riposare per circa tre mesi.
Il suo utilizzo è molteplice, può essere impiegata con la pasta o per dar vita a piccanti e gustosissime bruschette.