27
Lug

La pietra ricostruita, dalla polvere di marmo alle sabbie silicee

In Calabria, come nel resto delle regioni meridionali, stili, lavorazioni e forme sono influenzati dalle diverse civiltà e dai popoli che hanno conquistato ed abitato questi territori. Culture di straordinaria grandezza, dalle città della Magna Grecia sino ai Califfati arabi, dai Normanni agli Svevi, per non parlare della magnificenza delle Corti di Napoli e Palermo. Non ne abbiamo una piena e profonda consapevolezza ma in Calabria, regione oggi quasi sempre al fondo delle classifiche nazionali, il passato è fatto di stili e tecniche di lavorazione artigianale innovative per l’epoca, diffuse sul territorio ed ammirate in Europa.

Dalla lavorazione artistica della seta e dei tessuti a quella delle pietre, solo per citarne due. Nella nostra regione il lavoro, la passione e l’arte riferite alla pietra hanno lasciato straordinarie meraviglie costruttive e monumenti di grande valore, pensiamo ad esempio al Castello Aragonese a Reggio Calabria, a quello di Le Castella, o ancora la facciata di Santa Maria Colle a Mormanno, o Villa Caristo a Stignano. Delle pietre calabresi abbiano già detto, ora invece approfondiamo una evoluzione tecnologica, artistica, costruttiva.

E’ il caso della pietra ricostruita, si tratta di un processo di lavorazione che prevede una prima fase di frammentazione molto fine di pietre di qualità e di origini differenti: dalla polvere di marmo e granito alle sabbie silicee, poi è la volta della ricomposizione in differenti miscele e formati con l’obiettivo di riprodurre caratteristiche ed aspetto della pietra naturale. Si tratta di un lavoro reso complesso dagli obiettivi, resistenza, comportamento termico, colore, aspetto in superficie. Si dirà, tanto vale usare quella originale. E tuttavia questa innovazione determina consistenti vantaggi sotto il profilo ambientale (vengono di fatto azzerati gli scarti) e per quanto attiene al montaggio considerato che possono essere fornite soluzioni modulari. In buona sostanza grazie alla pietra ricostruita è possibile allestire pareti che hanno l’originario aspetto dei muri in pietra senza tuttavia esserlo, lo spessore è contenuto e può riguardare anche superfici concave o convesse.

Poi, come è noto, la costruzione di un muro in pietra al di là della quantità di materiale richiede una perizia particolare, manodopera ricercata e spesso introvabile; con questo tipo di pietra la messa in opera è semplice e veloce con costi che sono notevolmente ridotti. In Calabria, attualmente, esistono diverse aziende che “producono” pietre di questo genere, ne citiamo alcune. Decor è la principale azienda calabrese nel settore con prodotti che vanno dagli esterni dei palazzi rinascimentali a quelli di rustici e baite delle zone montane e rurali.

Le linee di prodotti prevedono sia i pannelli in pietra ricostruita (New Decoration) sia le pietre singole (Lithos). L’azienda propone anche una collezione di design (Natural Design) molto moderno che si adatta particolarmente a interni di dimore di lusso o a locali pubblici. www.decorsrl.eu – www.walldesignplus.it . Stonedil è invece specializzata nella ideazione, costruzione e vendita di manufatti in pietra e materiali naturali, opere artigianali interamente realizzate e decorate a mano: dalle fontane da giardino ai barbecue, dai forni a gazebo, lampioni, fioriere, vasi, pozzi. www.stonedilgroup.com