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“La maligredi”, a Lamezia Gioacchino Criaco racconta il suo ultimo libro – INTERVISTA

Criaco Lamezia Terme La maligredi

“Racconto di una storia luminosa, bellissima, di una ribellione di donne e ragazzi, profumata e che voleva per noi un futuro migliore. Una pagina nobile della nostra gente e che a qualcuno faceva comodo non ricordare. Io invece l’ho ricordata e spero rimanga infissa nelle menti dei calabresi.”

Parla così del suo ultimo romanzo “La Maligredi” (edito Feltrinelli) lo scrittore Gioacchino Criaco a Lamezia Terme. Lo scenario è quello della libreria “Sagio Libri”, colma di lettori attenti e appassionati dei racconti dello scrittore calabrese.

È ancora Africo a fare da cornice all’ultimo romanzo di Criaco: è tra le vie del piccolo centro aspromontano, infatti, che lo scrittore calabrese racconta le storie di tre ragazzi, Nicola, Filippo e Antonio.

Compagni d’avventura che, marinando la scuola, si avvicinano al mondo della criminalità. Una storia già scritta pare, ma non è così. A far cambiare il vento, infatti, è l’arrivo di Papula, un giovane più grande di loro che dalla Germania torna in paese. È lui a parlare di cambiamenti, di rivoluzione, di nuove idee e nuove speranze.

Così i poveri e le donne si ribellano, i figli si rivoltano contro i padri e tutti contro i compari. È lo Stato, invece, che sceglie di schierarsi con il potere locale. E in Aspromonte arriva così la “Maligredi”, ovvero la brama del lupo quando entra in un recinto e, invece di mangiare la pecora che gli basterebbe per sfamarsi, le scanna tutte.

“È un dissapore – racconta Criaco ai nostri microfoni – che parte piccolissimo e diventa qualcosa di sempre più grande che travolge tutto, qualcosa che distrugge dall’interno, le “rughe”, la comunità che difendeva da tutto.”