03
Set

La Guarnaccia calabrese

Nei fatti è un vitigno minore a bacca bianca, è originario della nostra regione ed ha il suo territorio di elezione nella provincia di Cosenza.
Non è molto coltivato e non si hanno notizie certe sulla sua origine, quasi certamente – come molti dei vitigni calabresi – occorre riferirsi alla Magna Grecia ed agli effetti positivi e straordinari di
quella colonizzazione.
L’ipotesi di una derivazione greca trova conferma nell’analisi della sua diffusione, la Guarnacia presente in Calabria si trova anche lungo il litorale della Campania, ad Ischia e nel Lazio.
In molti analizzando il nome avanzano anche l’ipotesi di una provenienza spagnola.
Ma, come dicevamo, in Calabria la sua presenza è significativa nella provincia di Cosenza ed in particolare nel territorio dei comuni di Verbicaro, Altomonte e Saracena.
Proprio in quest’ultimo comune la Guarnaccia contribuisce, assieme a malvasia e moscatello, alla produzione di un vino unico e straordinario, il Moscato di Saracena.
E’ un vitigno  di maturazione media (terza decade di settembre) con un grappolo medio e la buccia dell’acino dal colore che varia dal verde-biancastro al giallo-ambrato.
La polpa è succosa, con un sapore  simile al moscato.
Sebbene non sia diffusissimo questo vitigno rientra in alcuni disciplinari di vini calabresi, dalla Dop Terre di Cosenza agli IGT Calabria,  Palizzi , Locride, Arghillà, Pellaro, Scilla, Valdamato, Lipuda e  Val di Neto .
Vinificata in purezza la Guarnaccia da vita ad un vino intenso, di colore giallo paglierino carico e con profumi floreali, fruttati, erbacei e minerali.