20
Ago

La Fortezza nell’area marina protetta “Capo Rizzuto” (VIDEO)

Castelli, manieri e fortezze spesso caratterizzano i paesaggi calabresi come su questa porzione cristallina della costa saracena, nel piccolo borgo de Le Castella, nell’area marina protetta “Capo Rizzuto” dove questa Fortezza, assolutamente unica e suggestiva, è in mezzo al mare per fronteggiare le incursioni corsare.

«Un interessantissimo capitolo di ambigua e reciproca attrazione che legava due mondi contrapposti, quello cristiano e quello Ottomano. E il “farsi Turco” era a volte una condizione di sopravvivenza, a volte una opportunità di riscatto sociale, come dimostrano le storie di molti “rinnegati” e quella di Giovan Dionigi Galeni catturato dal corsaro algerino Khayr al-Dīn Barbarossa sull’isola di Capo Rizzuto in Calabria, in località Le Castella». «Da corsaro imperversò in tutto il Mediterraneo e compì imprese temerarie. Divenne dapprima comandante della flotta di Alessandria, poi pascià d’Algeri, e infine bey di Tripoli. Morì nel luglio del 1587 nel suo palazzo sulla collina di Top-Hana vicino Istanbul e lasciò ai suoi numerosi schiavi e servitori case e beni di proprietà, concentrati in un villaggio da lui fondato e chiamato Nuova Calabria ».

(Tratto dalla mostra: Uccialì, corsari e rinnegati al Museo della Marineria di Cesenatico)

 

Non a caso Mario Monicelli gira qui, in questi luoghi sospesi tra Occidente e Oriente, una scena fondamentale de “L’Armata Brancaleone” con Vittorio Gassman e Pier Paolo Pasolini alcune delle scene de “Il Vangelo secondo Matteo”. Ma questo tratto di costa si caratterizza per il paesaggio variegato ed affascinante, con un susseguirsi di insenature, promontori, spiagge rosse, scogliere e calette con innumerevoli percorsi naturalistici, terrestri e subacquei.

Si naviga in un mare di storia e natura e l’istituzione dell’Area Marina Protetta consente di proteggere un tratto di costa unico e di conservare l’importante patrimonio archeologico che giace sui fondali marini.

«Numerose specie animali trovano rifugio e cibo tra i posidonieti e i relitti sommersi, tanto che la fauna marina dell’area marina protetta di Capo Rizzuto è tra la più ricca e diversificata delle coste calabresi, saraghi, barracuda, pesci ago, castagnole, donzelle, tordi, cavallucci di mare, pesci pappagallo, cernie, aragoste ed il polpo, che vive sui fondali rocciosi, nascondendosi nelle fessure e nelle cavità e, ancora, delfini e tartarughe marine».