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Mar

La dolcezza di un miele “diverso”: la melassa di fichi

E’ un altro dei prodotti agroalimentari tradizionali di una regione che in tavola riesce sempre a stupire.
E’ il miele di fichi, conosciuto come melassa, che si ottiene grazie alla cottura a fuoco lento per circa 8 ore di fichi maturi tagliati a metà o a spicchi.
E’ una ricetta dalla lunghissima storia ed è assimilabile, per utilizzo e benefici, al vero e proprio miele prodotto dalle api; la melassa infatti ha proprietà sedative ed era impiegata un tempo come strumento per calmare la tosse.
Questo particolare tipo di miele ha origine in Calabria dove i fichi sono un prodotto straordinario coperto peraltro da una Denominazione di Origine Protetta in provincia di Cosenza.
Il processo di preparazione della ricetta tradizionale è laborioso.
Dopo il lavaggio i frutti vengono messi in pentola e coperti d’acqua, si porta a ebollizione e si leva dal fuoco.
La massa tolta dalla pentola viene messa in un sacco di juta con un foro alla base, e la si passa sotto un torchio; il liquido che fuoriesce si mette, poco alla volta (al massimo due litri per volta), in un recipiente di rame e si cuoce nuovamente fino al consumo dell’acqua.
Quando la schiuma che affiora nella bollitura diventa di colore dorato è segno che la melassa è pronta.
Si conserva benissimo per qualche anno.
La preparazione della melassa nasce storicamente dalla necessità di utilizzare le eccedenze di fichi.
Si usava e si usa in aggiunta alla neve fresca per ottenere un’ottima granita, è dolcificante per l’impasto di dolci tipici, si serve in aggiunta a ricotta fresca o in accompagnamento a formaggi stagionati, su gelati, sullo yogurt e sulla panna cotta.