04
Lug

La Cuccìa, il cibo degli Enotri

La cuccìa è un piatto a base di grano cotto e pestato, che ci è stato regalato dagli Enotri ed in seguito trasformato dai Greci. Sapevate che anche la napoletana pastiera deriva da qui? E’ una delle varianti dolci di questa preparazione, che in origine veniva arricchita con carne di capra, poi di maiale, ed anche di legumi, per un totale di tredici ingredienti, a ricordare la celebrazione di Santa Lucia, il 13 dicembre, giorno in cui veniva tradizionalmente preparata.

Secondo la leggenda, una nave carica di grano naufragò sulla costa tirrenica nei pressi di un paese dove la povertà e la carestia causavano grandi sofferenze alla popolazione, stremata dalla fame.
L’arrivo della nave fu un dono del cielo: la frenesia e la necessità di cibarsi portarono gli abitanti del paese a consumare il grano così com’era, appena bollito per renderlo masticabile. I più fortunati che avevano ancora qualcosa in dispensa lo arricchirono con un goccio d’olio, un pomodoro, due chicchi d’uva, una patata, una carota; qualunque cosa andò bene, dal dolce al salato. Così nacque la cuccìa, nelle sue infinite varianti.

CESTINI DI CUCCìA ALLE VERDURE PICCANTI

Cosa serve: Caciocavallo silano DOP stagionato grattugiato; grano bollito in brodo di verdure; zucchine, melanzane, patate, carote, sedano, cipolla, cavolfiore, piselli o altre verdure a volontà, tagliate a cubetti piccoli e lessate in acqua salata; mezzo cucchiaino di olio di peperoncino piccante.

Come si prepara: Con il caciocavallo grattugiato preparate dei cestini: in una padella antiaderente mettete tre cucchiai di formaggio, spandendoli a cerchio in maniera uniforme, aiutandovi con il dorso del cucchiaio. Lasciate sciogliere il formaggio a fuoco lento, fino a quando inizia a dorare. Sollevatelo con una paletta e poggiatelo su un bicchierino rovesciato, dandogli la forma con le mani.
Lasciatelo raffreddare ed eccolo pronto. Frullate una parte del grano con il brodo di cottura, fino ad ottenere una mousse morbida. Aggiungete le verdure a pezzettini ed i chicchi di grano rimasti.
Farcite con la mousse i cestini e servite.

di Anna Laura Mattesini