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Giu

La Calabria e i Patriarchi della Natura: Italus, Demetra e il grande Platano

La Calabria ha una singolare caratteristica, è in grado di sorprendere sempre.
Per la storia che non diresti mai cosi imponente, per i monumenti che non ti aspetti cosi maestosamente suggestivi, per una natura non solo incontaminata ma spesso caratterizzata da autentiche ed uniche “perle viventi”.
Buona parte del territorio regionale, che ha un indice di boscosità tra i più alti d’Italia, è vincolato da tre Parchi Nazionali (Pollino, Sila e Aspromonte) ed uno regionale (Serre) e mantiene uno straordinario patrimonio naturalistico.
Al punto che proprio in Calabria (nei Parchi ma anche al di fuori delle aree vincolate) è possibile ammirare alberi tra i più antichi e preziosi d’Europa e del mondo, tre di questi sono letteralmente unici.
Partiamo da Italus, un pino loricato scoperto nel 2017 che è l’albero più vecchio d’Europa datato con metodo scientifico, si trova ad una quota di 1.900 metri sul livello del mare nel Parco Nazionale del Pollino ed ha ben 1.230 anni.
La datazione della sua nascita si deve ad approfondite analisi, il nome invece riguarda direttamente l’antichissima storia della Calabria.
Quando i coloni fondarono le colonie che poi diedero poi vita all’epopea della Magna Graecia, la Calabria era la terra degli Enotri, popolo guidato dal Re Italus (anche il nome Italia riguarda infatti la Calabria).
Prima di spostarci vale la pena ricordare che sempre nel Parco Nazionale del Pollino altri due alberi hanno attraversato i secoli, si tratta di due faggi di 620 anni.
Il Platano gigante si trova, invece, in provincia di Catanzaro; è della specie “orientalis”, ha mille anni e fu piantato, quasi certamente, da un monaco armeno che risiedeva in un vicinissimo Monastero (leggi quì).
Più a sud un altro sorprendente Patriarca della Natura, è Demetra, una quercia di ben 934 anni cresciuta nella “Valle Infernale” del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Questa quercia è la più antica al mondo, prima della sua scoperta quella più longeva aveva 300 anni.