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La Calabria e le dimore storiche: un patrimonio da valorizzare

La Calabria deve puntare sulla valorizzazione delle sue dimore storiche: un patrimonio di residenze d’epoca, castelli, ville, palazzi, case, cascine, giardini e tenute agricole. Oltre 800 presidi culturali e in alcuni casi dei veri e propri marcatori identitari distintivi, che consentono di narrare uno storytelling inedito di una parte di Calabria ancora ad oggi inesplorata, in grado di intercettare nuovi segmenti turistici internazionali.  L’occasione giusta è la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: domenica 23 maggio, numerosi castelli, rocche, palazzi gentilizi, ville, parchi e giardini calabresi apriranno le loro porte per accogliere tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici per storia e patrimonio artistico-culturale. L’iniziativa vedrà il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, del Ministero della Cultura e di Confartigianato ed è attuata in collaborazione con la Federazione Italiana Amici dei Musei (Fidam), l’Associazione Nazionale Case della Memoria e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep). L’evento è realizzato con il contributo di American Express.

La riscoperta delle dimore storiche

Mai come quest’anno, dopo i lunghi mesi di restrizioni, la Giornata Nazionale Adsi rappresenta un’importante occasione per riscoprire le bellezze del nostro Paese facendo visita a quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande museo diffuso d’Italia. La loro riscoperta è determinante per far luce su un patrimonio troppo spesso ignorato, che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che – prima della pandemia – riusciva ad accogliere 45 milioni di visitatori l’anno. Un patrimonio di cui si fatica a comprendere e riconoscere l’immenso valore sociale, culturale ed economico, oscurando le molte professioni che si nascondono dentro a queste mura e giardini per le nuove generazioni. Si tratta di artigiani, restauratori, giardinieri e maestri vetrai: figure professionali che affiancano i proprietari custodi e senza le quali non sarebbe possibile garantire la manutenzione delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le adornano. Prevedere continui lavori di restauro, i cui costi ricadono sui proprietari, significa peraltro contribuire al decoro delle vie, delle piazze, dei rioni nei quali le dimore si trovano, aumentandone la capacità d’attrazione e la qualità dei territori. Tutte le informazioni relative alle modalità di apertura delle dimore calabresi e alle prenotazioni sono disponibili al seguente link: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/#calabria

Le aperture previste

Di seguito l’elenco delle aperture previste:

Provincia di Catanzaro

Villa Cefaly Pandolphi, Acconia di Curinga

Provincia di Cosenza

Palazzo delle Clarisse, Amantea

Palazzo Carratelli, Amantea

Museo Amarelli, Rossano

Provincia di Reggio Calabria

Villa Zerbi, Taurianova

Provincia di Vibo Valentia

Palazzo Murmura, Vibo Valentia