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INTERVISTA – Orrore a Gizzeria (Cz): moglie e figli in schiavitù, in manette 52enne

Gizzeria schiavitù

Choc a Gizzeria, in provincia di Catanzaro. Qui, i carabinieri, hanno tratto in arresto un uomo di 52 anni,  Francesco Aloisio Giordano, per maltrattamenti in famiglia, riduzione in schiavitù e violenza sessuale pluriaggravata.

Secondo l’accusa, infatti, l’uomo, italiano, avrebbe usato violenza nei confronti della convivente di nazionalità romena (classe ’88) e alla presenza dei figli minori di anni 9 e 3.

L’uomo all’inizio è stato fermato in auto e le condizioni fatiscenti del veicolo hanno da subito insospettito i militari che sono andati a casa. Lì hanno scoperto l’orrore: l’uomo e la famiglia vivevano in una piccola baracca fatiscente, priva di illuminazione e di servizi, nelle campagne di Gizzeria. Ambiente angusto, insalubre, infestato da topi e insetti, con servizi igienici ricavati nei secchi della spazzatura e letti in cartone.

L’intervista al comandante dei Carabinieri di Lamezia Terme, Pietro Tribuzio: 

Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che la donna, già badante della precedente compagna dell’indagato (deceduta), era segregata, da circa 10 anni, prima all’interno di diversi appartamenti e poi nella baracca, venendo costretta in stato di schiavitù, subendo reiterate e crudeli violenze sessuali (dalle quali sono nati i due bambini) e inaudite e gravi lesioni (anche alle parti intime e anche durante i periodi di gravidanza), alcune delle quali suturate con una lenza da pesca direttamente dall’uomo.

Molte delle violenze patite dalla donna sono avvenute alla presenza dei due minori che, talvolta, venivano anche minacciati al fine di farli partecipare alle brutalità. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

IL VIDEO: