28
Nov

Indagine Confcommercio-Eurisko: sulla criminalità in Calabria dati allarmanti

Nell’ambito della Giornata di Mobilitazione Nazionale “Legalità, mi piace” indetta da Confcommercio, a Cosenza, nel corso dell’assemblea provinciale sul tema, il Direttore di Confcommercio Cosenza, ha illustrato i dati dell’Indagine che la confederazione ha svolto insieme all’istituto GfK Eurisko sui fenomeni criminali, dalla quale emergono anche quest’anno dati allarmanti. In Calabria gli imprenditori entrano in contatto con la criminalità con più frequenza (33%) rispetto alla media nazionale (15%). Si percepisce maggiormente la presenza dei fenomeni criminali, per 1 imprenditore su 4 i livelli di sicurezza sono peggiorati e le aziende sono sempre più esposte all’attenzione delle organizzazioni criminali.
Per il 68% degli imprenditori calabresi il fenomeno maggiormente dannoso è rappresentato dai venditori abusivi, seguito dalla contraffazione (51%) e dai furti (43%). Il 52% degli imprenditori ha subito esperienze di taccheggio nella propria attività. Negozi sfitti (40%), presenza di nomadi (28%), presenza di tossicodipendenti (14%), spaccio di droga (8%), completano il quadro. Le misure messe in atto per la sicurezza della propria impresa per contrastare racket e criminalità sono: telecamere/impianti d’allarme (32%), assicurazione (20%), vigilanza privata (14%), vetrina blindata (12%), denuncia alle autorità (15%), rivolgersi alle associazioni di categoria (13%)”.