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Gen

Inchiesta “Medical Market”: altri casi di aborto sospetti

L’operazione “Medical Market” compiuta nei giorni scorsi, ha messo in luce una vera e propria organizzazione criminale dedita alle truffe assicurative ma, ciò che ha sconvolto maggiormente, è la storia agghiacciante del feto fatto nascere e lasciato morire senza nessuna assistenza medica, con il solo scopo, anche quello della madre, di intascare i soldi dell’assicurazione dopo aver simulato un incidente stradale.

Ciò che potrebbe rendere ancora più macabra questa vicenda, qualora ce ne fosse margine, è la possibilità concreta che questo non sia stato l’unico caso di aborto “forzato”, con altre vicende simili che avrebbero di fatto reso l’ospedale di Corigliano, un orribile luogo in cui medici e donne compiacenti, provocavano aborti come pratica abituale, senza dare di fatto alcuna importanza alla vita umana. Un sistema, temono gli inquirenti, ben collaudato nel tempo, con donne che addirittura rimanevano volutamente incinte, per poi denunciare falsi incidenti e abortire. Le indagini di Polizia e GdF dunque, proseguiranno nelle prossime settimane in questa direzione, nel tentativo di fare chiarezza su questa vicenda sconcertante.