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Feb

Imprenditore calabrese ucciso: avrebbe dovuto incontrare un altro italiano

Vincenzo Costanzo

L‘imprenditore calabrese, Vincenzo Costanzo, che lo scorso 24 gennaio è scomparso in Costa Rica (LEGGI LA NOTIZIAavrebbe dovuto incontrare un altro italiano che lo aveva messo in contatto con alcuni acquirenti interessati, a Milano, ad acquistare un terreno di circa 17 ettari a Panama, del quale Costanzo era proprietario al 60%.

A casa del conoscente, a San Jose’, Costanzo sarebbe arrivato dopo un lungo viaggio in taxi, proveniente da Jaco’, città in cui aveva la residenza.

Questo quanto sarebbe emerso dalla denuncia di scomparsa presentata dalla sorella di Costanzo ai carabinieri di Bari il 26 gennaio. Nella denuncia è scritto anche il nome della persona che Costanzo avrebbe dovuto incontrare.

Secondo le prime indiscrezioni, il conoscente di Costanzo sarebbe già stato ascoltato dalla polizia costaricana alla quale avrebbe detto di aver incontrato l’imprenditore con il quale avrebbe preso solo un caffè. Scendendo dal taxi – si legge nell’atto – Costanzo avrebbe detto al tassista che lo avrebbe chiamato nel giro di mezzora per pagare la corsa.

La telefonata, però, non è mai arrivata. Infatti il tassista, qualche tempo dopo, si è presentato a casa dell’ex suocera di Costanzo per chiedere il pagamento della corsa, ma dopo aver fatto una telefonata è fuggito dicendo alla donna che non voleva più nulla e di non cercarlo mai più. Nella denuncia è riportata una circostanza tutta da verificare: circa due anni fa a San Jose’, fu trovato il cadavere di una persona, proprietaria di un terreno nell’isola di Cebaco (Panama).