04
Feb

Il grano ed una dinamica dei prezzi ormai fuori da ogni logica

E’ un prodotto fortemente rappresentativo del made in Italy e da vita ad una filiera che occupa 1 milione e trecentomila ettari di superficie agricola e nella quale sono impegnate a livello nazionale più di 200mila aziende. Il grano italiano  – e tutti i prodotti a valle della filiera – corre tuttavia un grave pericolo determinato da una dinamica dei prezzi ormai fuori da ogni logica.

Oggi un quintale di pasta è pagato 180 euro dal consumatore, un quintale di grano duro viene invece pagato appena 18 euro al produttore.

Le criticità riscontrate sono anche altre: ricavi inferiori ai costi, importazioni massicce dall’estero, norme inefficaci che regolano il mercato mondiale, controlli sanitari pressoché inesistenti nei porti, limiti notevoli della capacità di stoccaggio, incognite delle nuove semine, contrapposizione con commercianti e industria molitoria e pastaia.

Ed allora, quali le possibili soluzioni? Sicuramente la garanzia della tracciabilità, l’etichettatura nella filiera e soprattutto l’istituzione in tempi brevi di una Commissione Unica Nazionale che facilit il dialogo continuo tra produttori e aziende di trasformazione del grano.