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Feb

I genitori denunciano i pusher della figlia tossicodipendente: 4 arresti nel Catanzarese

droga

Grazie alla denuncia dei genitori, i carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, hanno arrestato e sottoposto ai domiciliari quattro persone accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, infatti, hanno riferito ai militari circa i problemi di dipendenza da droghe della figlia, essendo anche stata in cura al Sert di Cosenza, oltre che in una comunità di recupero.

I genitori avevano informato gli inquirenti  di diversi contatti, anche telefonici, con un ragazzo residente a Soveria Mannelli il quale la riforniva dello stupefacente, anche di psicofarmaci. Secondo quanto riferito, la madre della ragazza, in un’occasione, avrebbe anche assistito di persona ad un incontro tra la giovane e il “pusher”, avvenuto a Soveria Mannelli. La donna, inoltre, ha indicato ai militari uno dei giovani arrestati come colui il quale, servendosi di una terza persona, cedeva lo stupefacente alla figlia. Si tratta di Massimiliano Cocola, 26 anni, di Pedivigliano.

Grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, è stato accertato quanto dichiarato dai genitori della ragazza e, dopo aver esteso le indagini, i carabinieri avrebbero ricostruito una vera e propria “rete di spaccio” che avrebbe avuto protagonista Cocola il quale si riforniva da altre persone, tra cui Nello Rocca, ventenne di Scigliano, in provincia di 
Cosenza, che a sua volta si riforniva da Francesco Camposani, 23 anni, di Marano Marchesato.

Nel corso dell’indagine, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish, alcuni semi di cannabis indica, diversi vasi contenenti complessivamente trentadue piccole piantine di cannabis indica, un bilancino di precisione elettronico con residui di hashish sul piattino ed un altro strumento.

Durante un posto di controllo, uno degli indagati era stato trovato in possesso di un involucro in cellophane trasparente contenente marijuana, abilmente nascosta all’interno di una custodia per cd. I quattro giovani sono stati così arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti continuata ed in concorso e in particolare di marijuana e hashish.