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Guerra di mafia tra i clan “Pino-Sena” e “Perna-Pranno”: ergastoli confermati in Cassazione

Per i più clamorosi fatti di ‘ndrangheta che hanno insanguinato la città di Cosenza tra gli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta è arrivata la sentenza definitiva della Corte di Cassazione.
Sono stati tutti confermati i 13 ergastoli inflitti in appello tra i quali quelli dei boss Gianfranco Ruà, Franco Perna, Pasquale Pranno e Domenico Cicero. Cinque invece le condanne annullate per prescrizione.
Le condanne all’ergastolo inflitte in secondo grado e confermate in Cassazione riguardano Giancarlo Anselmo, Lorenzo Brescia, Giuseppe Ruffolo, Gianfranco Bruni , Giulio Castiglia, Silvio Chiodo, Domenico Cicero, Giovanni Abbruzzese, Edgardo Greco, Francesco Perna, Gianfranco Ruà , Romeo Calvano e Pasquale Pranno .
Al vaglio della Cassazione c’erano circa quaranta di imputati, chiamati in causa per altrettanti omicidi commessi durante la sanguinosa guerra di mafia tra i clan “Pino-Sena” e “Perna-Pranno”. Tra gli agguati spicca quello del direttore del carcere di Cosenza Sergio Cosmai, ucciso il 12 marzo del 1985. Ci sono anche gli omicidi, efferati, di due ragazzini, Pasqualino Perri (Rende, 27 ottobre 1978), ucciso mentre era a cena col padre, e Francesco Bruni jr (Carolei, 8 novembre 1991), accoltellato, strangolato e poi scannato.