09
Lug

Grotte S.Angelo, un viaggio nella terra di sotto (VIDEO)

A Cassano allo Ionio c’è tutto un mondo nascosto nelle viscere della terra: il complesso carsico S.Angelo e le sedici grotte che si sviluppano su una superficie di 2.500 metri tra stalattiti, stalagmiti, laghetti, e stanze frequentate dall’uomo già in età neolitica. Le ricerche e gli scavi, compiuti negli anni, hanno permesso di individuare la destinazione funeraria della grotta Pavolella, un raro esempio di cremazione in età neolitica, di riportare alla luce ceramica figulina acroma e ceramica dipinta a bande, di localizzare la presenza di ossidiana usata per creare lame, punte di frecce e monili.

«I ritrovamenti archeologici dimostrano come il complesso di grotte e caverne fosse popolato sin dalla preistoria e utilizzato come spazio di insediamento per abitazioni, luoghi di culto, ripari in caso di invasioni e guerre, in particolare dal neolitico alle invasioni francesi fino ai tempi del Regno delle Due Sicilie. Entrando nella grotta, poi, si rimane impressionati dal gioco di colori, luci e forme create dalla natura che goccia dopo goccia ha plasmato stalattiti e stalagmiti, dando vita a vere e proprie strutture architettoniche, colonne, templi».

Le grotte ogni anno sono visitate in media da settemila persone, per lo più appassionati, speleologi e studiosi provenienti dal resto Paese.