19
Nov

Gli agrumi calabresi coltivati sotto i pannelli fotovoltaici: “l’impresa” di Mariangela Lancellotta

«Il lavoro al giorno d’oggi te lo devi inventare», diventa più flessibile e senza nessuna garanzia. Il Covid ha spazzato via anche le ultime certezze rimaste: dopo la crisi economica e l’avvento della pandemia il mondo del lavoro è decisamente cambiato. Ed allora? Servono le idee, meglio se unite all’utilizzo della tecnologia. Ne è un esempio la Greenhouse fondata da Mariangela Lancellotta, 35enne calabrese, poi trasferitasi a Roma per completare gli studi. Insieme al fratello Antonio oggi dirige l’azienda di famiglia ed ha dato vita al suo innovativo progetto “agrofotovoltaico”. «Partiti dalla consulenza nel settore delle energie rinnovabili, siamo entrati nel settore agricoltura cogliendo le opportunità offerte dal primo mercato delle energie rinnovabili per gli impianti su serra. Dopo un periodo di sperimentazione, abbiamo implementato innovativi protocolli agricoli per la coltivazione in serra fotovoltaica, ad oggi applicati a 26 Ha di impianti serricoli, monitorabili anche da remoto, e 11000 piante in perfetto assetto vegetativo. Le aziende operano in Calabria, Umbria, Lazio e a breve in Sardegna. Sperimentiamo modelli innovativi di irrigazione per il risparmio idrico e cerchiamo sempre nuove soluzioni capaci di abbinare l’agricoltura sostenibile con le energie rinnovabili. Al momento, stiamo approfondendo la possibilità di produrre spirulina, alga dichiarata superfood dalla FAO, in affiancamento a centrali di biomassa».

Insomma, un’impresa che sfrutta ed utilizza al meglio le risorse naturali generando valore ambientale e sociale.