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Apr

Il Giovedì Santo, gli olii e la tradizione delle sette Chiese

Il Giovedì Santo è uno dei giorni più importanti e significativi della tradizione religiosa (sia latina che ortodossa) perchè apre quel triduo Pasquale che porta alla Domenica di Resurrezione e cioè alla celebrazione dell’evento che connota e caratterizza la fede dei cristiani.
Gesù, vero Dio e vero uomo, dona la sua vita per gli uomini e risorge indicando la via che sarà di tutti.
Il triduo Pasquale riguarda il Venerdi Santo, il Sabato Santo e poi la Domenica, il tempo ed i giorni sono declinati con l’antico metodo e dunque si inizia al tramonto del giovedì con la Messa in Coena Domini.
Ricorderete infatti che al termine della funzione del giovedì il sacerdote si reca, con la pisside che contiene le ostie, in un altare laterale addobbato in maniera particolare, è l’altare della reposizione, meglio conosciuto come “i sepolcri”.
Tra gli addobbi dei sepolcri quelli più noti sono i semi di grano fatti germogliare al buio, simbolo del passaggio dalla morte alla Resurrezione.
Nella messa del Giovedi Santo uno dei momenti più intensi è la lavanda dei piedi a dodici persone che simboleggiano gli apostoli, terminata la funzione le Chiese vengono “spogliate” a lutto, tutti gli addobbi e i paramenti degli altari vengono rimossi.
La tradizione vuole i fedeli visitino i sepolcri nelle varie chiese, in genere sette chiese, ma possono essere anche tre purchè in numero dispari.
Il numero sette (ed i multipli) rimanda ad una precisa simbologia, il sette è infatti segno di pienezza e perfezione.
Nell’Apocalisse vengono scelte sette chiese, Gesù ammonisce di perdonare non solo sette volte, ma settanta volte sette, l’oro puro è «raffinato sette volte», settanta sono gli anziani del «senato» costituito da Mosè, settanta i discepoli inviati in missione da Gesù, settanta gli anni dell’esilio babilonese.
In Egitto al tempo di Giuseppe vi furono sette anni di abbondanza seguiti da sette anni di carestia; quando Gerico cade sette sacerdoti portavano sette trombe marciando intorno alla città per sette” giorni consecutivi e il settimo giorno marciarono intorno alla città per sette volte.
E sono solo alcuni degli esempi biblici, e la tradizione nella Chiesa: sette sono i Sacramenti, sette i vizi capitali, sette opere di misericordia corporali, sette opere di misericordia spirituali, sette i doni dello Spirito Santo.
Ma torniamo alla sera del Giovedi Santo ed alle 7 Chiese da visitare, ognuna di esse secondo la tradizione rimanda ad un significato: nella la prima chiesa ad esempio si celebra il viaggio di Gesù dal Cenacolo al Giardino del Getsemani; nella settima si ricorda il viaggio di Gesù verso il Calvario con la croce sulle spalle.
E’ fuori dal triduo Pasquale ma sempre il Giovedi Santo forse in molti non sanno che c’è un’altra funzione carica di simboli e significati. E’ la Messa crismale concelebrata dal Vescovo con tutti i sacerdoti della Diocesi.