23
Ago

Gerardo Sacco e i preziosi donati a Papa Benedetto XVI

I preziosi di Gerardo Sacco per la visita del Papa in Calabria. Era il 2011 quando l’orafo crotonese, in collaborazione con la diocesi di Lamezia Terme, progettò oltre a un’imponente croce di metallo alta circa 18 metri anche un contenitore in plexiglass che custodì la stauroteca di Cortale posta alle spalle del trono Papale. Per quest’opera, il maestro si ispirò alla famosa Croce, presente nel monastero basiliano di S. Elia, di Cortale.

La sua particolarissima forma richiama un torchio, che nella simbologia cristiana si identifica con il processo di redenzione. Dono personale dell’orafo a Papa Benedetto XVI, la Croce pettorale in argento e oro, smaltata interamente a mano, richiama sempre la croce di Cortale: al centro il volto del Cristo sofferente attorniato da piccoli angeli, nella parte superiore un angelo porta i simboli della passione, mentre ai lati sono riprodotte delle spighe di grano, simbolo del Cristo che dona se stesso sulla Croce e nell’Eucaristia. In basso, raffigurato il pio pellicano che con il proprio sangue sfama i suoi piccoli.

L’intera croce è sostenuta da una catena in argento e oro con Jannacchè (sfere cave proprie della cultura Arbëreshë popolazione albanese trapiantata nel sud Italia nei primi del ‘900).