13
Ago

Frane e allagamenti a Rossano e Corigliano: scenario apocalittico. Ora si contano i danni

Uno scenario apocalittico quello che i rossanesi hanno visto ieri affacciandosi dalle finestre dopo il violento nubifragio: strade trasformate in torrenti di fango e auto trascinate come fossero di carta per poi diventare cataste di lamiera, case sventrate dalla furia dell’acqua. Duecento millilitri di pioggia concentrati in poche ore hanno fatto straripare un torrente il Citrea che ha inondato strade e negozi e messo in ginocchio una lunga fascia della costa ionica cosentina che ha, di fatto, sommerso Corigliano Calabro e Rossano.

Un bilancio drammatico, ma, per buona sorte, non ci sono vittime, né feriti, né dispersi. La conta dei danni, a Rossano, sarà lunga e dolorosa, ma più di 800 persone, tra residenti e turisti, sono stati evacuati dalle abitazioni, dalle strutture turistiche e trasferiti in centri allestiti nella città.

La macchina dei soccorsi – coordinata dal prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao – è stata impeccabile: gli uomini dei Vigili del fuoco, della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Guardia costiera, del Corpo forestale e della protezione civile hanno lavorato senza sosta e portato in salvo decine e decine di persone. A Schiavonea, in queste ore sono stati ripristinati i pozzi che hanno subito danni a causa dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la città, a situazione tornerà comunque alla normalità non appena entrerà in circolo il sistema idrico delle condotte.