05
Giu

“Per Francesco serve giustizia, chi sa parli”: l’appello della sorella su Facebook

“…Per Francesco serve giustizia, serve conoscere la verità; chiedo ad ognuno di voi di mettere una mano sulla coscienza e DIRE TUTTO QUELLO CHE SAPETE…”
E’ l’appello di Marina, sorella di Francesco Prestia Lamberti che ha deciso di affidare a Facebook il suo sfogo. Parole piene di rabbia, di dolore, ma soprattutto, la voglia di non volersi abbandonare alla rassegnazione… alla rassegnazione che qualcuno, la notte tra lunedì e martedì scorso, non abbia visto o sentito nulla… “ E’ impensabile” – scrive marina –“le foto o le dediche non bastano…” 

Non bastano a giustificare quel gesto così atroce, quei colpi esplosi per mano di un adolescente diventato improvvisamente giustiziere del suo coetaneo. Un messaggio di troppo, sul telefonino di “Ciccio”, come lo chiamavano a Mileto, da parte di una sua amica. Una confidenza, quella di voler lasciare Alex Pititto, l’omicida, costatagli la vita.

Ma la versione fornita dal ragazzo non ha mai convinto del tutto gli inquirenti, che nel frattempo sono alle prese con altri inquietanti episodi di violenza che continuano a sconvolgere la comunità vibonese. Come i colpi d’arma da fuoco esplosi nei giorni scorsi contro un centro per migranti e contro il cancello d’ingresso del Parco archeologico.

Si continua dunque ad indagare e ad esaminare i pochi elementi utili per ricostruire cosa sia successo esattamente quella notte. Sono stati sequestrati gli indumenti che indossava Francesco al momenti del ritrovamento e anche la Fiat Punto del 19enne di Paravati, testimone oculare, come da lui dichiarato, del delitto. Rimane ancora da capire invece dove sia stato ucciso effettivamente Francesco e soprattutto, che fine abbia fatto la calibro 6.35 impugnata da Pititto la sera del 29 maggio.