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Mag

Feroleto Antico (CZ), Confagricoltura Calabria: incontro “Calabria Territorio diVino”

Quest’oggi, nella sala convegni del T Hotel – Feroleto Antico su iniziativa di Confagricoltura Calabria, si è tenuto  l’incontro “Calabria Territorio diVino”, alla presenza di Carmelo Salvino – Direttore Generale Dipartimento Agricoltura Regione Calabria, Palma Esposito – Area Economica Confagricoltura Nazionale, Carlo Alberto Panont – Consulente esperto Denominazioni di Origine.

 “La vocazione vinicola della Calabria – ha dichiarato il Presidente Alberto Statti –  è qualcosa di storicamente apprezzabile, alle nostre latitudini – infatti – il vino è arte, storia, tradizione. Purtroppo nel settore vitivinicolo si è pensato per troppo tempo a vini quasi esclusivamente da taglio; poi – e finalmente – grazie ad una mutata consapevolezza il settore vinicolo calabrese è entrato nella dimensione che gli è più propria e cioè quello della qualità”. “I numeri confermano la nostra vocazione vitivinicola: siamo al sedicesimo posto nella classifica  della produzione di vino  con una superficie vitata che raggiunge 11.091 ettari, a Cosenza dispone della più ampia superficie vitata pari a    4.514 ettari, Crotone invece ospita il maggior numero di ettari – 2.300 – coltivati per la produzione di vino di qualità. Ed a conferma di quanto dicevo – ha proseguito Statti – sempre i numeri testimoniano la forte accelerazione impressa alla produzione di qualità. Nell’ultimo anno – infatti – la nostra regione  ha indirizzato la propria offerta verso la qualità, con una  produzione di vini DOC/ DOCG passata da 56.000 a 167.258 ettolitri, in termini percentuali parliamo di un incremento dal 19% al 41%. Scendono invece del 23% i vini IGT che ora incidono sulla produzione complessiva solo per il  6,9%,    i vini da tavola pesano invece per il  51,2% del totale. Altra nota che testimonia il dinamismo dei viticultori calabresi riguarda i vini bianchi la cui produzione è aumentata da 48.000 a 126.000 ettolitri; oggi la ripartizione tra vini rossi e vini bianchi è – rispettivamente – del 68,4%  e del 31,6%.

Nel dettaglio dei vini DOC il principale è il Cirò (73,5% del totale della produzione), il secondo è Terre di Cosenza (6,80%),  terzo il Melissa (6,08%). Altro elemento che va nella direzione di un consolidamento del settore vinicolo calabrese riguarda il numero delle aziende passate da 34.291 a 13.390 ma è aumentata da 0,4 a 0,7 ettari la media della  superficie vitata  per singola azienda. Ora dobbiamo investire sui percorsi produttivi e su quelli di  internazionalizzazione.  La prima azione da fare riguarda la capacità che avremo nel far percepire la Calabria come una regione vinicola e da qui la nostra proposta e cioè quella  di unire la produzione vinicola regionale, quella con qualità indiscussa ed indiscutibile, sotto il “vessillo” di un’unica Doc, con un marchio unico per tutti i vini della Regione. Il progetto Calabria Doc,  è rispondente – ha concluso Statti – ad una logica innovativa e moderna che mira a promuovere non la singola etichetta ma l’idea e la conoscenza di una Calabria vinicola”