22
Gen

EcoCalMix, dall’argilla calabrese la nuova frontiera nella lavorazione del cuoio

Facili da modellare, versatili, disponibili in grandi quantità e a basso costo; è attorno a queste quattro qualità che nasce un percorso che è allo stesso tempo creativo, scientifico ed artigianale.
Protagonisti sono alcuni ricercatori dell’Università della Calabria che in partnership con un’azienda toscana sono impegnati in un percorso caratterizzato da un forte elemento di innovatività.
La materia prima, quella da modellare, è l’argilla che è già impiegata in una significativa quantità di filiere produttive, ceramica, cosmetica, farmaceutica, edilizia, industria.
La ricerca che vede protagonisti i ricercatori dell’università calabrese e l’azienda toscana guarda invece alle industrie conciarie che, attualmente, impiegano nella fase finale della lavorazione di cuoio e pellami, materiali come caolino e silice e composti chimici a base organica.
Un impiego, quest’ultimo, che ha però delle controindicazioni soprattutto sul fronte della sostenibilità essendo documentate le emissioni dannose per l’ambiente e le esalazioni nocive per i lavoratori.
Da qui l’idea di impiegare un tipo particolare di argilla presente in Calabria e con qualità interessanti: le proprietà battericide e una serie di caratteristiche rendono superfluo il ricorso ad additivi chimici nella formulazione dei pre-fondi e dei preparati utilizzati durante la concia.
Lo studio preliminare ha suscitato l’attenzione di Alpa spa, azienda chimica attiva nel settore conciario con una sede in Toscana, uno dei principali distretti italiani del cuoio e della pelle. È nato così il progetto EcoCalMix (Ecofriendly Mix based on Calabrian clay for tanning applications) che ha come obiettivo lo sviluppo di preparati ecosostenibili basati su argille calabresi per l’industria conciaria.
Il percorso è in atto e presto potrebbe portare le argille calabresi, con caratteristiche particolari, ad essere una nuova e sostenibile frontiera nella produzione, per di più a basso costo.