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Giu

Due ponti e la parete di roccia, il Santuario di Papasidero

Il luogo, Papasidero, è notissimo per la Grotta del Romito, straordinaria scoperta avvenuta nel 1961 che regalò alla Calabria ed al mondo intero la figura di un toro incisa da un homo sapiens su un masso.
Papasidero è un antico borgo situato lungo la Valle del Lao, al centro dell’area Mercurion dove avevano trovato dimora i monaci basiliani che proprio qui edificarono luoghi di culto come il Santuario di S. Maria di Costantinopoli di cui ci occupiamo oggi.
Il Santuario, costruito sulle spoglie di un’antica chiesa medievale, risale al XVII secolo e ricorda – per la posizione e le suggestioni che regala un altro luogo di straordinaria bellezza, il Santuario di Santa Maria delle Armi a Cerchiara (leggi e guarda il video).
A Papasidero la costruzione infatti è incastonata in una cornice che sorprende, la Chiesa sfiorata sulla destra dalla riva del fiume Lao è stata costruita su una parete rocciosa che lungi dal minacciarla sembra invece proteggerla.
E’ accessibile attraverso un ponte costruito agli inizi del 1900 ma l’effetto è singolare, l’attraversamento appare in prospettiva sovrapposto ad un antico passaggio medievale detto “della Rognosa”.

 

Nome che si deve alla precedente Chiesa usata come lazzaretto in occasione della peste del 1600. All’interno della Chiesa l’affresco del XVII secolo è dipinto sulla parete rocciosa.