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Dalla Calabria al trionfo ai “David di Donatello”: la storia del successo di “A Ciambra” di Jonas Carpignano – VIDEO

Jonas Carpignsno A Ciambra David Donatello

C’è una Calabria che funziona, una Calabria che ottiene successi al di là dei confini regionali, capace di esportare bellezza e cultura anche nel mondo del cinema.

È il caso di Jonas Carpignano, regista italo-americano, trionfatore della serata dei “David di Donatello” con il suo “A Ciambra”. A Carpignano, infatti, è andato il premio come “Miglior regista” per il suo lungometraggio ambientato e girato nel quartiere di Gioia Tauro, dove risiede una comunità rom.

Un successo forse inaspettato e che, di fatto, getta alle spalle la delusione degli ultimi Oscar, con l’Academy che aveva cancellato ogni speranza del baby regista, escludendolo dalla categoria come miglior film straniero.

La vittoria e le soddisfazioni, dunque, sono arrivata in Italia, grazie anche al sostegno dell’intesa LuCa (Calabria film Commission e Lucana Film Commission) che da subito hanno creduto nell’ambizioso e intenso progetto di Carpignano.

La storia del giovane Pio, 14enne che vive nella comunità rom di “A Ciambra” ha dunque conquistato tutti come il film girato tenendo conto dell’ambientazione e, soprattutto, della spontaneità degli attori senza troppi fronzoli o artifizi che hanno reso il film il più autentico possibile.