18
Ott

Da Crotone a Isola Capo Rizzuto, sulle tracce della Magna Graecia (e non solo)

Che la Calabria sia terra piena di storia del mondo e di importanti personaggi di cui si parla sui libri, è risaputo. Per questo piccolo viaggio alla scoperta della regione andiamo sullo ionio, sul versante orientale della Calabria in una ristretta parte della Costa dei Saraceni, che vanta reperti e personalità storiche di un certo calibro. Arriviamo in provincia di Crotone e partiamo dal capoluogo, poi scendiamo verso sud fino a Isola Capo Rizzuto passando da Capo Colonna.

Crotone, l’antica Kroton
Per un bel salto nella Magna Grecia iniziamo dalla città di Crotone: siamo nel 710 a.C. quando il popolo degli Achei fonda la colonia Kroton. È incredibile pensare che a questa città siano indissolubilmente legati luminari come il fondatore della più importante scuola dell’umanità Pitagora, il campione olimpico Milone, i medici Democede e Alcmeone. E, se ci spostiamo verso i giorni nostri, ecco che sentiamo tra le strade della città una voce che fa “Ma il cielo è sempre più blu” o “Gianna Gianna Gianna sosteneva tesi e illusioni”: è quella dall’inconfondibile Rino Gaetano, nato proprio a Crotone e la cui statua commemorativa si trova sul lungomare di via Cristoforo Colombo. Doveroso citare anche il grande Sergio Cammariere, cantautore e musicista crotonese che pochissimo tempo fa ha dedicato un nuovo video animato proprio alla sua città. Oltre a un giro nel centro storico, tra le cose da non perdere a Crotone ci sono il Castello di Carlo V che emerge imponente con i suoi torrioni cilindrici, la Cattedrale di Santa Maria Assunta ricostruita tra il 1508 e il 1523, i diversi palazzi storici come il Baracco e il Morelli e i tanti musei e pinacoteche.

Capo Colonna, il tempio greco
A Hera Lacinia, sorella e moglie di Zeus, era qui dedicato uno dei templi più importanti del mondo ellenico, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Capo Colonna è un promontorio affacciato sul mare sede dell’omonimo Parco Archeologico in cui si conserva l’unica colonna dorica del tempio, che si erge orgogliosa dalla fine del VI sec. a.C. Da visitare sul promontorio anche il Santuario di Santa Maria e la vicina Torre di Nao. Dulcis in fundo, il faro, attivato nel 1873, che tenta col suo fascino di rubare la scena agli altri protagonisti del luogo.

Isola Capo Rizzuto, l’emblema di Le Castella
Ultima tappa di questo piccolo tour è Isola Capo Rizzuto, una zona dalla bellezza incredibile testimoniata anche dalla presenza dell’omonima Area Marina Protetta, che regala immersioni emozionanti in fondali incredibilmente floridi. Isola Capo Rizzuto è una zona famosa soprattutto per la sua rappresentativa fortezza aragonese di Le Castella, immortalata in tantissime foto come uno dei simboli della Calabria. Questo gioiellino storico è attaccato alla terraferma grazie a una lingua di terra e testimonia, nella sua architettura, la sovrapposizione di diversi periodi storici e di altrettanti popoli: greci, romani, bizantini, normanni, svevi, aragonesi. Per vederla anche lato mare, fate un giro su uno dei battelli a sfondo trasparente che partono dal vicino porticciolo e che permettono anche di fare un bagno proprio alle spalle della fortezza.

Al di là del mare
Avete voglia di lasciare le limpide acque della costa per scoprire l’entroterra? Qui, ad attendervi, ci sono antichi ed affascinanti borghi che lasciano esterrefatti. Vi consiglio, ad esempio, di allungarvi fino a Cutro, la magnogreca Kyterion, città dell’argilla e del grano; a Mesoraca, per visitare il Santuario dell’Ecce Homo con l’opera seicentesca del Cristo flagellato; a Santa Severina, uno dei Borghi più Belli d’Italia che si erge vicino alle acque del fiume Neto; Caccuri, dove svetta il Castello feudale restaurato in epoca aragonese.

di Laura Cipolla – Blogger