20
Apr

“Costa Pulita”, il turismo gestito dai clan vibonesi

Il settore turistico di Parghelia e Briatico, in mano alla cosche della ‘ndrangheta vibonese, dagli hotel, ai villaggi vacanze, comprese compagnie di navigazione e imbarcazioni,  grazie al prezioso supporto di politici e amministratori compiacenti. Questi i risultati dell’operazione denominata “Costa Pulita” condotta questa mattina che ha portato al fermo di 23 persone. Nel registro degli indagati sono iscritti anche ex amministratori del comune di Briatico.

Per i pm della Dda catanzarese sono tutti a vario titolo responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegale di armi e sostanze esplodenti. Accuse pesanti, scaturite da un’indagine lunga, iniziata nei primi mesi del 2013, che ha permesso di documentare come gli uomini dei clan avessero instaurato un vero e proprio monopolio del settore turistico, arrivando  a controllare ogni attività economica.

Durante il blitz sono stati sequestrati beni mobili ed immobili riferibili agli indagati per un valore di circa 70 milioni di euro. Tra i beni sequestrati rientrano oltre 100 immobili, quote societarie e rapporti bancari ed anche 2 villaggi vacanze e tre compagnie di navigazione con altrettante motonavi che assicuravano, in regime di sostanziale monopolio, i collegamenti turistici con le isole Eolie.