20
Ago

Cosenza, Occhiuto rilancia il Planetario e il nuovo Museo della Scienza

Planetario Cosenza Museo Scienza

Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, attraverso la propria pagina Facebook, ha sottolineato l’importanza del Planetario, opera i cui lavori inizieranno da settembre con annesso Museo della Scienza.

“Abbiamo sempre parlato del Planetario – scrive il primo cittadino – ma forse pochi sanno che è stata avviata nell’ultimo anno anche la realizzazione del Museo della Scienza che sarà ospitato nel volume esterno alla cupola racchiuso nel cubo finestrato”

“Sarà allestito con modelli a colori di grandi dimensioni di tutti i pianeti del sistema solare che saranno sospesi e distribuiti all’interno degli ampi spazi esistenti, su un’altezza di circa 15 metri. Per ogni pianeta sarà predisposta una tabella illustrativa con le spiegazioni delle sue caratteristiche principali. Inoltre a tutt’altezza sarà posizionato un grande pendolo di Foucault, strumento scientifico concepito come esperimento per dimostrare la rotazione terrestre. Altre installazioni potranno essere ospitate nel corso degli anni successivi negli ampi spazi liberi che consentiranno di allestire mostre temporanee di vario tipo a tema scientifico con la massima flessibilità espositiva. Le opere edili all’interno e all’esterno sono ormai completate, nonostante l’interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa appaltatrice che ci è stata notificata al Comune negli ultimi mesi. Abbiamo immediatamente avviato le procedure consentite dalle norme e ultimato i lavori, a meno di piccole lavorazioni che entro il 10/15 settembre saranno eseguite. Sempre entro questa data saranno installate le poltrone della sala planetario, e subito dopo ci sarà la consegna della fornitura della strumentazione Zeiss.”

“Mi piace ricordare – aggiunge Occhiuto – che il Planetario di Cosenza sarà il primo in Italia come tecnologia (simile solo a quello di New York) e il secondo (dopo quello di Milano) come dimensioni. È una bellissima opera architettonica contemporanea del grande architetto Antonio Monisteroli, composta da una sala circolare del diametro di 15 metri con una cupola alta quasi 10. Il tutto è circondato da un cubo finestrato all’interno del quale è allestito il Museo della Scienza; all’esterno è prevista una fantastica piazza collegata al Ponte con un anfiteatro attrezzato con verde e servizi, dove poter svolgere eventi per le scolaresche e per gli altri visitatori. All’interno un ambiente davvero suggestivo con 114 poltrone rotanti e basculanti, dove assistere comodamente allo spettacolo del cielo rappresentato da un sistema di proiezione Zeiss di altissima qualità. Un proiettore centrale che riproduce immagini ad alta precisione di oltre 6mila stelle, con dimensioni e brillantezza del tutto realistiche e altri 4 proiettori laterali che integrano le immagini in modo da creare un’esperienza immersiva avvolgente, circondati dalla musica ad alta definizione. La linea dell’orizzonte è segnata da una circonferenza di luci a led, su cui si staglia in alto la volta celeste con un effetto assolutamente unico. La tecnologia di proiezione utilizzata è quella di altri prestigiosi siti come il Planetario di New York. I contenuti delle proiezioni potranno essere sia di tipo didattico e accademico che di tipo divulgativo, con molti temi di interesse, in ambito prevalentemente astronomico.”

“Io sono sicuro – conclude poi Occhiuto – che il Planetario di Cosenza con il suo Museo della Scienza, ambientati in uno scenario accattivante tra opere di architettura contemporanea (il Ponte con le due (future) piazze laterali, il Parco fluviale con i fiumi navigabili, il Museo di Alarico, il Parco del Benessere) e le emergenze di grande valore storico e architettonico del passato, costituiranno una grande attrazione ampliando l’offerta di servizi a favore dei visitatori e dei turisti e implementando di molto le presenze in città. Andiamo avanti verso una città più bella, più creativa, più culturalmente avanzata, più ricca di opportunità.”