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Cosenza, l’antica città guarda al futuro (VIDEO)

Secondo Jordanes, storico ed apologeta dei Goti: “.. mentre Alarico, respinto da questa avversità, meditava sul da farsi, colto da morte immatura subitanea si allontanò dalle cose umane. I goti, piangendo per il grande affetto nei suoi confronti, deviano dal suo corso il fiume Busento presso la città di Cosenza. Un fiume che scorre con acqua pura scendendo dai piedi del monte fino alla città. Raccolta, pertanto, una schiera di prigionieri in catene, scavano in mezzo all’alveo il luogo della sepoltura, tumulano Alarico nel centro della fossa con molte ricchezze, riportano il fiume nel suo alveo e, affinchè il luogo non fosse riconosciuto da alcuno, uccidono tutti gli scavatori …”.

A distanza di secoli, il mistero del tesoro di Alarico continua ad affascinare e dividere, attirando l’attenzione di curiosi e studiosi da tutto il mondo!

Ma Cosenza è città capace di attrarre per l’importante patrimonio storico, artistico, archittetonico e culturale: dal Castello, dalle Chiese e dal suo centro storico, al Mab all’aperto, al Museo multimediale, fino al Planetario e al ponte “strallato” il più alto in Europa, realizzato dall’architetto, Santiago Calatrava che unisce i due quartieri della città separati dal fiume Crati.

Una pluralità di luoghi culturali e di incontro, un paesaggio urbano stimolante, ripensato per entrare in contatto con la parte più attiva del mercato consumer.