01
Apr

Consiglio Regionale, rinviata la rivoluzione del sistema sanitario calabrese

Con il Consiglio Regionale dedicato alla Sanità, quello di ieri, doveva essere il giorno in cui lo scontro con il Commissario Scura avrebbe segnato un punto a favore della politica regionale ed il particolare del Presidente Oliverio.

Annunciata come una rivoluzione la strada intrapresa dal Presidente Oliverio e dal Consiglio si è rivelata invece un elenco di buone intenzioni, peraltro rinviate anche nella tempistica.

Il documento finale approvato a maggioranza, con il voto favorevole di Forza Italia e l’astensione del Nuovo centrodestra, di fatto, chiede la fine del commissariamento ma nel 2018.
Fissata poi la convocazione degli Stati generali della sanità con l’obiettivo di combattere e ridurre lo strapotere dei commissari: al governo viene chiesta la rimodulazione del Piano di rientro e la fine del commissariamento tra due anni.

Niente scontro o ultimatum a Renzi insomma, le parole dure sono invece rivolte a Scura ed Urbani accusati da Oliverio di aver “esautorato le funzioni della Regione” e di gestire le cose con “inauditi livelli di discrezionalità”.

Poi il già conosciuto elenco di numeri e circostanze. La Calabria non garantisce i Livelli essenziali di assistenza, la mobilità passiva è aumentata dal 17 al 20%, sono stati ridotti i posti letto, gli screening oncologici sono peggiorati ed il disavanzo nel 2015 ha raggiunto i 55 milioni di euro.