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Giu

Colpo alla rete di spaccio nelle Serre: è sparito Emanuele Mancuso, figlio dell’Ingegnere Pantaleone

Emanuele Mancuso Serra San Bruno

C’è un nome di spicco fra gli arrestati di questa mattina nel corso dell’operazione condotta dai carabinieri di Serra San Bruno. (LEGGI QUI)

Si tratta di Emanuele Mancuso, giovane rampollo dell’omonimo clan della ‘ndrangheta attiva nel vibonese ma già noto non solo nel mondo della criminalità organizzata, ma anche alle cronache recenti.

Già perché Emanuele è il figlio del boss Pantaleone Mancuso, detto “L’Ingegnere” e condannato per associazione mafiosa nel corso dell’operazione “Dinasty”.

Quella del 29enne Mancuso è un’ascesa nel mondo della criminalità vibonese inarrestabile e già iniziata nel 2007 quando l’allora 19enne figlio dell’ingegnere fu arrestato nel corso di una maxi operazione con l’accusa di rapina, lesioni gravi, violenza privata.

Ma la storia di Emanuele Mancuso è passata agli onori della cronaca e mediatica recente anche grazie alla sua “attività” sui social network.

Il figlio del boss, infatti, era tra i fondatori e gli amministratori del gruppo “Al Di Sopra Della Legge – Intoccabili Autorizzati a Delinquere” che su Facebook pubblicava insistentemente messaggi, foto e post inneggianti alla ‘ndrangheta e diretti contro le forze dell’ordine ed esponenti dell’antimafia.

Il gruppo, però, dopo le diverse denunce e gli esposti anche in Parlamento, fu chiuso dalla Polizia postale lo scorso dicembre. (LEGGI LA NOTIZIA)

Qualche settimana prima, però, Emanuele Mancuso rimase coinvolto in un incidente stradale: in quella circostanza con la propria Audi S3 il piccolo Mancuso si scontrò addirittura con un’auto dei carabinieri. Mancuso, però, si trovava alla guida della propria auto con la patente revocata. (LEGGI LA NOTIZIA)

 

Emanuele Mancuso

L’ultimo episodio, solo in ordine di tempo, lo vede coinvolto nell’operazione di questa mattina. Al momento dell’arresto, però, Emanuele Mancuso non era in casa e, attualmente, risulta irreperibile e perciò latitante.

Secondo gli inquirenti, Mancuso sarebbe tra i “fornitori” della droga al piccolo gruppo criminale, attivo nella produzione e nello spaccio di cocaina e marijuana nel territorio delle Serre Vibonesi.