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Feb

Colpo al “clan degli Zingari”: 33 arresti, sequestrata droga per 44 milioni di euro

Un sistema che permetteva al clan di rifornirsi di cocaina dai mercati sudamericani e dall’Olanda, tramite l’utilizzo di mercantili e, una volta arrivata nei porti italiani, veniva presa in consegna dagli uomini dell’organizzazione, e trasportata su autovetture con doppio fondo, fino a Cassano allo Jonio.In seguito all’operazione “Gentlemen” eseguita dai reparti specializzati del Gico e del Goa della GdF di Catanzaro, della sezione Goa del Gico di Brescia, della compagnia di Policoro (MT), del servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma (Scico), con l’interessamento della direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa), su ordine della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, sono state arrestate 33 persone, tra Calabria, Puglia, Basilicata, Piemonte, Emilia-Romagna e Lombardia, appartenenti al “clan degli Zingari” a Cassano allo Jonio (CS).  Nel corso dell’operazione, sono stati sequestrati 3,8 Kg di cocaina e altrettanti di eroina, merce che, una volta sul mercato, avrebbe fruttato oltre 44 milioni di euro. La GdF ha inoltre sequestrato 10 kalashnikov, 2 mitragliette Scorpion e 9 pistole Parabellum e beni per un valore di oltre i 10 milioni di euro.

Lo scorso anno, nella zona di comando del “clan degli Zingari” a Cassano allo Jonio (CS), venne bruciato vivo con il nonno e la compagna di quest’ultimo, il piccolo Cocò Campolongo.

AGGIORNAMENTO: gli inquirenti hanno ricostruito un sistema criminale riconducibile a Luigi Abbruzzese e Filippo Solimando, soggetti ritenuti il punto di riferimento della locale di Corigliano Calabro e della ‘ndrina di Cassano allo Jonio. Sequestrati nell’operazione anche due pescherecci ancorati nel porto di Corigliano, utilizzati dalla cosca, secondo l’accusa,  per importare la sostanza stupefacente e per il traffico di esseri umani. Le indagini hanno permesso di scoprire inoltre, spostamenti di grossi quantitativi di marijuana dall’Europa dell’Est, in particolare dall’Albania, attraverso i collegamenti marittimi in mano all’organizzazione.