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Apr

Colori e pietre, gli stupefacenti mosaici di Simona Canino

Come molti altri giovani e creativi artigiani calabresi l’attività di cui parliamo oggi ha un percorso consolidato sul web, l’e-commerce e le possibilità offerte dalla connessione digitale hanno infatti contribuito ad azzerare lo storico gap di infrastrutture ed isolamento che caratterizza la Calabria.
Sul sito web una delle frasi che campeggia aiuta a comprendere questa straordinaria esperienza d’arte e d’artigianato.

“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”. Pablo Picasso

Protagonista è Simona Canino, una giovane ragazza di Catanzaro che ha incontrato il difficile cimento del mosaico in uno dei luoghi che forse più di ogni altro ha “sotto mano” l’arte nelle sue varie espressioni, il laboratorio vaticano della “Fabbrica di San Pietro”.
Un primo incontro che, come racconta Simona, fa nascere una passione cui seguono impegno e studio come mosaicista alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo per giungere poi all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro con l’approfondimento delle principali tecniche pittoriche, grafiche e decorative: la pittura ad acrilico e ad olio, la doratura.
Il percorso è, dunque, quella di una giovane che coltiva una passione, si forma e decide attraverso l’arte di costruire una prospettiva lavorativa nella sua terra, una prospettiva che a queste latitudini è anche esempio, testimonianza, speranza per molti altri.
Nel percorso di Simona Canino c’è anche l’avvicinamento alla ceramica e cioè a quel mondo che come abbiamo descritto in molti approfondimenti è istitutivo le percorso d’arte della nostra regione.
La logica che anima questa esperienza artigianale ed artistica è efficacemente descritta: “Ci sono delle caratteristiche che differenziano le creazioni artigianali dall’oggetto industriale: l’unicità del prodotto, i tempi di realizzazione, la personalizzazione data dal committente. Una creazione artigianale non è dunque un prodotto realizzato in serie e acquistabile ovunque, schiavo del marchio o delle mode del mercato: è unica e originale come la personalità di colui o colei che lo ha creato”.
Il percorso creativo di Simona si fonda dunque su una precisa visione: “Si comincia scegliendo il disegno del mosaico da realizzare e si procede con la scelta dei materiali. Le tessere vengono tagliate a mano, una ad una, con martellina e tagliolo. Si utilizzano materiali naturali come marmi e pietre, o artificiali come smalti (vetri opachi, appositamente destinati all’utilizzo nel mosaico), ma anche specchi, tegole, terracotta, senza dimenticare gli inserti in legno di recupero. È principalmente questa la ragione dei tempi lunghi di realizzazione e tuttavia garanzia dell’unicità delle creazioni… del tutto differente dai mosaici industriali, dalle superfici piatte e tessere perfettamente regolari”.