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Apr

Cleto, successo per il trekking urbano: oltre mille visitatori – FOTO

Cleto trekking urbano

Per il quinto anno consecutivo giorno 25 aprile Cleto è stata meta di quanti amano stare all’aria aperta godendosi una giornata di sole lontani dal caos cittadino.

La giornata di trekking urbano, promossa dalla locale associazione La Piazza, è stata una grande occasione per meglio valorizzare il centro storico ma soprattutto è stata anche un’occasione per riportare voci e persone nel borgo semi-abbandonato al fine di “liberarsi” di quei silenzi che nella quotidianità caratterizzano l’antico abitato di Cleto.

Tantissimi i partecipanti, accorsi da ogni parte della regione, che dotati di scarpe comode ai piedi e smartphone alla mano hanno condiviso sui social la bellezza di quei luoghi che per l’occasione sembrava quasi emanassero una luce differente, forse perché inorgogliti dall’ammirazione di cosí tanti visitatori .

Seppur tra mille difficoltà qualcosa si muove a Cleto. Il solo lavoro portato avanti sul fronte trekking urbano ha fatto sì che in cinque anni nelle sola giornata del 25 aprile oltre mille visitatori abbiano avuto modo di conoscere la storia, i costumi e le leggende sul borgo di Cleto. Numeri che fanno riflettere e che denotano una grande attenzione verso queste nuove forme di turismo.

Inoltre c’è da dire che anche altre piccole comunità hanno pian piano seguito l’esempio del gruppo La Piazza ovvero quello di non abbandonare quei luoghi all’incuria oppure ancora peggio nelle mani di qualche “prenditore” alla ricerca di fortuna.

Iniziative come quelle del trekking urbano, in una comunità di poco più di mille anime, hanno un potere immenso in quanto creano una piccola economia condivisa ma sopprattuto creano socialità in primis nel paese stesso.

Il senso più profondo di un’iniziativa come questa non è nient’altro che la ricerca e promozione dell’identità di un luogo, guardando al contempo a quel meccanismo che si è innestato tanti anni fa nella vicina Matera diventata oggi capitale europea della cultura.