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Mag

Cibus, dal 7 maggio in mostra a Parma il meglio della gastronomia calabrese

Cibus 2018 Parma Calabria

«Alla XIX edizione del salone internazionale dell’alimentazione, che si svolgerà a Parma dal 7 al 10 maggio, la Regione Calabria sarà presente insieme a 45 aziende. La Calabria presenta al mondo i suoi gioielli agroalimentari con tre giorni di eventi, sei cooking show, nove degustazioni e la presenza di quarantacinque aziende produttrici, in rappresentanza delle sue ventisette tra Dop e Igp e di molte altre tipicità, legate in modo indissolubile alla lingua di terra compresa tra Tirreno e Ionio». Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

«La partecipazione a Cibus 2018 – si aggiunge – è organizzata dalla Regione Calabria attraverso il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari, in collaborazione con Arsac, l’Azienda regionale per lo sviluppo in agricoltura. La presenza alla manifestazione di Parma costituisce una nuova importante occasione per la promozione del brand Rosso Calabria, finalizzato alla valorizzazione dei prodotti di qualità, dei territori e della cultura calabrese». Soddisfatto dell’iniziativa anche il governatore regionale:

«Cibus rappresenta una vetrina internazionale prestigiosa per i prodotti agroalimentari calabresi – afferma il presidente della Regione, Mario Oliverio – per i quali è sempre più importante farsi conoscere all’estero. Del resto la Calabria, patria della Dieta Mediterranea nonché la seconda produttrice di olio extravergine d’oliva in Italia, non poteva mancare ad un appuntamento così importante. Nella nostra regione c’è un rinnovato interesse per l’agricoltura e l’agroalimentare: molti giovani stanno tornando a lavorare la terra e a cimentarsi in nuove avventure imprenditoriali e noi come istituzione, anche attraverso la partecipazione a questo tipo di manifestazione, intendiamo supportarli». Tutti gli esperti del cibo calabrese concordano sulla necessità di partecipare a questa importante vetrina poiché rappresenta non tanto un punto di arrivo, quanto di partenza. Dalla fiera alla filiera, creando così in modo consolidato l’immagine della cucina calabrese.

«Un percorso gastronomico, a Cibus – si afferma ancora nel comunicato – che partirà da quelli che sono stati indicati dalla chef, ristoratrice e influencer italo-americana Lidia Bastianich, come i ‘cibi trendy’ del 2018: la ‘nduja di Spilinga, il caciocavallo silano Dop, la liquirizia di Rossano Dop ed il bergamotto di Reggio Calabria Dop. Percorso che proseguirà per le altre produzioni calabresi di qualità, ritenute dalla stessa Bastianich, testimonial della Calabria non solo negli Stati Uniti, ma nel mondo intero, ‘estremamente ricche di personalità e salutari’. Parliamo ad esempio della Cipolla rossa di Tropea Igp Calabria e della Patata della Sila Igp, dell’olio extravergine d’oliva Igp – l’ultima preziosa certificazione ottenuta in ordine di tempo –  del Pecorino crotonese Dop, dei fichi dottati del cosentino Dop, delle clementine Igp, prodotti già ben inseriti nei mercati nazionali ed esteri, ma con ancora un ampio potenziale di crescita. Ma negli spazi della Regione Calabria a Cibus 2018 si punta a promuovere e far conoscere meglio anche altri prodotti agroalimentari di qualità, espressione della grande biodiversità regionale, che vanno a completare il ricchissimo paniere calabrese, tenendo presente che sono ben 268 i prodotti agroalimentari calabresi inseriti nell’elenco Pat del Mipaaf , tra i quali spiccano  il cedro, i peperoncini, i funghi, le olive, i sottoli, le marmellate, i latticini e la carne della pregiatissima ‘podolica’ e di suino nero, il pesce, la pasta, il pane di segale, i dolci e altri prodotti da forno, i vini e le bibite. Produzioni che interessano tutte le zone della regione. Secondo i dati Ismea più aggiornati, con un giro d’affari pari a 19 milioni di euro (+17% nel confronto tra 2015 e 2016), la Calabria è una delle regioni dove la produzione di Dop e Igp sta crescendo di più nel confronto con il resto d’Italia: meglio fanno solo Sicilia, Basilicata, Liguria e Umbria. Con 19.810 tonnellate la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp è la produzione principale del comparto food. Nel comparto wine, invece la regione conta nove Ig, per un valore alla produzione di poco superiore ai sette milioni di euro. I vini più rappresentativi in termini di volumi certificati sono il Cirò Dop tra le Dop e il Calabria Igp tra gli Igp. Oltre che in tutta Italia, le eccellenze calabresi sono vendute in Europa (soprattutto in Germania), negli Stati Uniti e in Canada. Questi ultimi sono i mercati esteri su cui si sta focalizzando di più l’attenzione per incrementare le quote di export. Alla 19esima edizione della rassegna emiliana la Calabria punterà molto anche sul proprio olio extravergine d’oliva: sono ben quattro quelli certificati, tra i quali spicca il Calabria Igp. E ancora Show cooking e degustazioni. Negli stand G 033, G 035, J 031, J 035 e nell’agorà del padiglione C di Fiere di Parma, i sapori e i profumi della Calabria saranno sotto i riflettori per catturare l’attenzione e sedurre i palati dei visitatori di Cibus 2018, una delle più importanti rassegne internazionali dell’agroalimentare. I piatti saranno preparati dalla chef Giovanna Martire e raccontati da Paolo Massobrio, Marco Gatti e Maurizio Pescari. Le degustazioni saranno animate dall’esperta di cucina calabrese Anna Aloi»