30
Ago

Cedro candito tra storia, fede e gusto

Del cedro, delle sue caratteristiche e soprattutto della sua affascinante storia a mezza via tra l’agricoltura e la fede abbiamo già detto (leggi quì).
Il cedro, non commestibile fresco, è utilizzato dall’industria alimentare, farmaceutica e cosmetica.

La ricetta di cui parliamo oggi riguarda il “cedro candito”, gli ingredienti sono ovviamente il cedro, lo zucchero, l’acqua (e cioccolato in una specifica versione).
Per ottenere la “candidatura” sono necessari alcuni passaggi: il cedro è sottoposto ad un trattamento in salamoia, successivamente si elimina la parte interna ed il processo di candidatura consiste nella cottura – bollitura del prodotto in soluzioni zuccherine al fine di consentire la penetrazione della miscela all’interno della buccia.
Ma non è finita, occorre lavare nuovamente i frutti e farli cuocere leggermente in acqua, infine si immergono in una soluzione mista di zucchero ( 60%) e glucosio (40%) portata ad ebollizione per alcuni minuti.
Un trattamento che prosegue da un minimo di tre giorni ad un massimo di dieci, fino a quando cioè i singoli pezzi non assumono un aspetto vetrificato.
Infine, tagliati a cubetti i cedri si cospargono di zucchero a velo o, in una specifica variante, possono essere ricoperti di cioccolato fuso fondente.