17
Lug

Caso Bergamini, sempre più vicini alla verità: spunta un supertestimone

bergamini

La settimana scorsa si è conclusa la nuova autopsia sul corpo riesumato del calciatore ferrarese Denis Bergamini, morto 28 anni fa sulla Statale 106 Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico (LEGGI) dalla quale sarebbero emerse già le prime verità: femore sinistra tagliato e spina dorsale completamente integra. «Come è possibile – chiede l’avvocato Fabio Anselmo – sotto il peso di un camion?». Poi sulla ‘testa’ del femore: «Non c’è traccia di nessun taglio nell’autopsia che fece Avato».

Intanto, trapela un’altra notizia che ha del clamoroso. Ovvero la presenza di un super testimone, già sentito dagli inquirenti, che avrebbe visto momenti determinanti della scena di quel maledetto 18 novembre. Un uomo che, negli ultimi giorni, ha contattato la famiglia Bergamini. (LEGGI LA NOTIZIA DEL RESTO DEL CARLINO)

Poi ci sono i vestiti che indossava Denis quel giorno. «Spariti», riprende Anselmo. Alla sorella, Donata Bergamini, dissero che vennero buttati in un inceneritore. L’unica cosa che rimase, furono le scarpe ‘salvate’ da un magazziniere.

E pensare che il caso venne seppellito come falso suicidio.

 «Mio fratello – dice Donata Bergamini con orgoglio – non lo lascerò mai solo. Arriverò alla verità e non abbasserò la guardia su nessuno. Ho la fortuna di aver vicino tanta gente e oggi voglio dire grazie anche a coloro che non appaiono ma ci sono sempre stati. Oggi siamo ripartiti da zero, dalla prima verità. Intanto sappiamo dov’era la ferita con certezza, sappiamo come era messo il corpo di mio fratello».